Elezioni. M5S vuole mettere un’altra sindaca vicino ad Imola: ci prova con la Frassineti a Castello

Elezioni. M5S vuole mettere un’altra sindaca vicino ad Imola: ci prova con la Frassineti a Castello
Loretta Frassineti

Loretta Frassineti: “Pronti a ridiscutere le funzioni dell’Unione dei Comuni. I Democratici dicano la verità: la variante non sarà costruita nel 2020”

Fra i Comuni della provincia di Ravenna sotto la soglia dei 15mila abitanti dove non è previsto ballottaggio viene dato per incerto l’esito del voto amministrativo di domenica 26 maggio a Castel Bolognese: in competizione ci sono l’attuale vicesindaco Luca Della Godenza alla guida della lista di centrosinistra “Democratici per Castello”, Jacopo Berti candidato di “Prima Castello” di area leghista e Loretta Frassineti per il MoVimento 5 Stelle, per la prima volta in campo nella cittadina della valle del Senio solcata dalla via Emilia. Se la 53enne maestra nella scuola dell’infanzia lunedì 27 venisse eletta prima cittadina sarebbe la prima donna a sedere sulla poltrona più importante di Palazzo Mengoni e avrebbe come “vicina e confinante” la collega sindaca pentastellata di Imola Manuela Sangiorgi, eletta nello scorso giugno. 

Di lei la Frassineti dice: “È una persona aperta e disponibile, che purtroppo ha i noti problemi derivanti dalla difficoltà di scardinare un sistema consolidato. Non sarà facile, come per noi per quanto riguarda l’Unione dei Comuni della Romagna Faentina, in cui ci toccherà rimanere in quanto il Pd l’ha blindata dal rischio di uscite, rivedendone lo Statuto prima delle elezioni, per garantirsi in caso di cambio di colore delle amministrazioni”.

Oltre alla Sangiorgi nella vicina Imola, ci sono altre sindache del M5S alla guida di città come Torino e Roma e regolarmente “impallinate” dalle opposizioni e dagli organi d’informazione, salvo rare occasioni, assieme al Governo nazionale.

“Sono d’accordo. Vuol dire che si è arrivati al massimo della parzialità, e certuni si fa fatica a definirli ‘giornalisti’: chi sa essere obiettivo non può ignorare quanto stanno facendo l’Appendino e la Raggi; quest’ultima, pur nelle sue difficoltà, è riuscita a fare calare un debito non indifferente. E questo non lo dice nessuno, anzi, qualsiasi scusa è buona per attaccare il MoVimento 5 Stelle. Si lavora a testa bassa, sempre per i cittadini”.

Il Pd sostiene che quando era al governo, il M5S ha sparato senza pietà sui vari Letta, Renzi e Gentiloni.

“In effetti ne abbiamo dette tante. In caso di elezione non mi aspetto certo sconti; già abbiamo subìto l’attacco sulla variante alla via Emilia costellato di articoli tutt’altro che benevoli nei nostri confronti. Il fatto è che, allora, avemmo la possibilità di leggere un documento tecnico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel quale il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sospendeva l'avanzamento dell'opera, perché evidenziava vizi importanti oltre che una spesa veramente ingente di 16 milioni di euro al chilometro per 4 chilometri di strada. Per questo ci siamo preoccupati e siamo andati a Roma: per perorare le richieste di un'intera comunità che sta aspettando quest'opera da 70 anni... e venire accusati di volerla addirittura boicottare è stata la falsità più grande che si potesse affermare. E se adesso, dopo le variazioni al progetto presentate dall’ANAS (almeno due, sappiamo), si parla di ‘imminente Conferenza dei Servizi per l’inizio dei lavori di costruzione della circonvallazione’ - dicono nel 2020 ma la data è destinata a slittare - siamo convinti che in parte la soluzione si sia trovata proprio grazie al nostro convinto interessamento a quel tavolo romano. Castello ha bisogno di una viabilità alternativa, perché i dati sanitari dell’inquinamento da gas di scarico sono inquietanti, anche se del 2017: c’è un enorme aumento dei tumori polmonari. Il problema è che la variante è stata un po’ come tutti i progetti dell’amministrazione dei ‘Democratici’, poco lungimirante e sempre concentrata sull’imminente, come nel caso del polo scolastico: c’era la possibilità di realizzarlo anni fa, invece hanno preferito costruire un nuovo campo sportivo e, inevitabilmente, proseguito a spendere migliaia e migliaia di euro per le necessarie manutenzioni e adeguamenti sismici dei vecchi plessi".

Un problema che attanaglia Castel Bolognese è il lavoro, con posti a rischio nelle industrie ceramiche in difficoltà.

“Vedo purtroppo poca chiarezza nelle strategie per il futuro nel settore ceramico, pesantemente penalizzato dal fermo dell’edilizia: ci sono appartamenti pronti a prezzi abbordabili che non vengono venduti perché la gente non ha soldi. Nelle scorse settimane ho visitato diverse aziende, quelle che hanno risposto alla mia richiesta, e ce ne sono diverse che vanno bene, anche disponibili a collaborare con la nostra futura amministrazione nel settore dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale. C’è un tessuto industriale vivo, che funziona, ma i posti di lavoro non hanno i numeri delle industrie ceramiche. Dovremo lavorarci su, perché la crisi è globale, ben oltre la dimensione del Comune”.

Cosa c’è da fare invece per il commercio?

“Va risollevato il centro storico e a un recente dibattito con gli altri due candidati ho visto che l’intento è comune alle tre liste. Sono rimasta sorpresa di avere sentito questo da Della Godenza che è vicesindaco in carica, al punto di chiedergli che cosa ha fatto la sua amministrazione in cinque anni. Ha riqualificato, è vero, piazza Bernardi che però è diventata meno fruibile anche per l’infelice scelta della pavimentazione, porosa. In caso di elezione il M5S contatterà personalmente i proprietari dei negozi sfitti e, con un’ordinanza, li obbligherà a tenere le vetrine pulite e decorose. A questi proporremo di affittare a canone agevolato, che è sempre meglio che non percepire nulla, per negozi temporanei e a laboratori per giovani artigiani”.

Castello ha perso da qualche anno la governance sui propri servizi sociali, in particolare sulla casa di riposo, con l’avvento dell’Azienda Servizi alla Persona della Romagna Faentina: in città c’è scontento.

“Osservazione giusta. Quello che è stato fatto è stato calato sulla testa di cittadini mai informati per tempo. Da sindaca diventerò la spina nel fianco dell’Unione dei Comuni: se fino ad ora andava tutto bene, dopo valuterò le cose nell’esclusivo interesse dei cittadini. È mia intenzione riprendere alcune funzioni dall’Urf, cosa che si può fare solo pagando: valuteremo come procedere, ma i servizi sociali ci stanno a cuore e le soluzioni vanno trovate”.

Sarebbe disposta a condividere con un sindaco del centrodestra nuovo eletto una sorta di battaglia contro questa Unione della Romagna Faentina?

“Se le idee collimassero, a me starebbe bene: purché alla base ci sia sempre l’interesse del cittadino. Anche a Castello ci sono cose fatte bene dall’amministrazione di centrosinistra e che vanno continuate”.

Chi è Loretta Frassineti?

“Mi sono sempre interessata di argomenti sociali e da 5 anni faccio parte di ‘Castelbolognese in MoVimento’: quando mi è stato chiesto di candidarmi mi sono sentita onorata dal riscuotere una così grande stima: forse mi aiuta il fatto di essere molto conosciuta in città lavorando da 25 anni nella scuola dell’infanzia. Sono 35 anni che mi occupo di bimbi e spesso delle loro famiglie: proprio questo mi ha spinto a mettermi nel sociale, perché tante famiglie sono in difficoltà e hanno bisogno di aiuto. Vale anche per le famiglie straniere che hanno bisogno di sentirsi accolte e aiutate; ho sempre lavorato per l’inclusione e l’integrazione, ottenendo risultati soddisfacenti. Allo stesso modo desidero dare il mio impegno per Castello e i castellani, con in mano la Costituzione Repubblicana e il programma del MoVimento per la città”.

 

Il MoVimento 5 Stelle di Castel Bolognese con Loretta Frassineti si presenterà ai cittadini lunedì 13 maggio alle 20.45 al Teatrino del Vecchio Mercato, riproponendo tutti i temi sviluppati negli incontri che si sono tenuti dallo scorso autunno e che sono confluiti nel programma elettorale.

La lista grillina comprende:

  • Agostino Rossi, 54 anni, titolare dell’Edicola “Sole e Luna” di Via Francesco Contoli e portavoce di “Castelbolognese in MoVimento”
  • Anna Gaddoni, 52 anni, insegnante
  • Alfredo Poli, 41 anni, collaudatore ferroviario
  • Fiorenza Conti, 51 anni, impiegata
  • Daniele Piazza, 41 anni, ingegnere meccanico
  • Katia Giordani, 49 anni, psicologa
  • Maurizio Cani, 51 anni, impiegato
  • Andrea Mazzolini, 34 anni, impiegato
  • Luca Branca, 42 anni, operaio dipendente

 

Rodolfo Cacciari

11/05/2019

 Commenti

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Se non é zuppa é pan bagnato. Se come lei dice c'é stato un enorme aumento dei tumori polmonari e un'inquetante aumento dei gas di scarico, è dovuto al rapido enorme aumento delle auto di questi ultimi anni.. Quel che abbiamo oggi, non é altro che il risultato di una certa politica e credo che lei non sia la persona giusta per il cambiamento.
11/05/2019 - Ravèna
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