Mercatone Uno. Dal tribunale sentenza di fallimento, i Sindacati: “Lavoratori a casa senza certezze”

Mercatone Uno. Dal tribunale sentenza di fallimento, i Sindacati: “Lavoratori a casa senza certezze”

Filcams Cgil Ravenna, Uiltucs Uil Ravenna, Fisascat Romagna e i lavoratori di Shernon holding Srl - che ha acquisito nell'estate scorsa i 55 punti vendita di Mercatone Uno - hanno saputo, nella serata di ieri, che il Tribunale di Milano ha pubblicato la sentenza di fallimento di Shernon. I lavoratori di Mercatone di Russi hanno appreso dalla direzione aziendale la chiusura immediata del punto vendita e sono fin da oggi a casa dal lavoro. 

“L'azienda – fanno sapere i sindacati - subito all'indomani dell'acquisizione ha dimostrato di non avere i requisiti sia economici che organizzativi per garantire il rilancio dell'attività, creando nell'immediato un debito importante che ha fatto sì che chiedesse, al tribunale di Milano, nel mese di marzo scorso un concordato per consentire di trovare investitori che garantissero la continuità aziendale. Tuttavia non ci aspettavamo una sentenza di fallimento così repentina. Come dichiarato dal Mise, in occasione dell’incontro del 18 marzo scorso, i 55 punti vendita passati a Shernon e gli oltre 1.800 lavoratori coinvolti saranno riassorbiti dall’Amministrazione Straordinaria nominata dal MISE. Tuttavia non sappiamo cosa succederà successivamente. Pertanto già per la mattinata di lunedì, i sindacati locali di categoria hanno indetto un'assemblea sindacale nella sede della Cgil di Russi, dove verranno poste sul tavolo tutte le iniziative e le mobilitazioni finalizzate a sensibilizzare le istituzioni coinvolte per cercare soluzioni che diano risultati seri e concreti a lavoratori e lavoratrici che, da anni, vivono una situazione lavorativa drammatica”.

Il commento dell’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Palma Costi: 

“Una decisione sconcertante, – commenta Costi - un comportamento davvero inaccettabile da parte della società proprietaria Shernon Holding. Non solo per le modalità con la quale è stata annunciata ai lavoratori, ma anche perchè è arrivata a pochi giorni dalla riunione prevista per giovedì prossimo, 30 maggio, a Roma nella sede del ministero dello Sviluppo economico e convocata per studiare insieme ai sindacati un piano di salvataggio e rilancio dell’azienda che al tempo stesso potesse offrire le più ampie garanzia di tutela dei diritti dei lavoratori e di salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. E sconcerta vedere il Governo, dopo mesi passati a garantire l'impegno a fare qualcosa senza che succedesse nulla, fare solo e ancora parole, come quelle di oggi del vicepremier Salvini, improvvisamente deciso a occuparsi lui della cosa, per avere qualche titolo sui giornali alla vigilia del voto".

 “Non possiamo restare inerti – prosegue Costi - di fronte ad una decisione che cancella anni di impegno e di sforzi per il rilancio di un marchio storico dell’Emilia-Romagna e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per intervenire in difesa dei diritti dei lavoratori. Intanto giovedì prossimo sarò al Mise per partecipare in prima persona all'incontro convocato dal ministero. Ci sarò in primo luogo per conoscere da parte della procedura dell'amministrazione straordinaria come sia stato possibile che solo dopo pochi mesi dall’assegnazione dei punti vendita a Shernon Holding si sia precipitati in un nuovo fallimento. Nei prossimi giorni sarà mia cura incontrare i Comuni dove si trovano i negozi acquisiti da Shernon per valutare assieme agli amministratori locali la gravissima situazione di crisi che si apre con il fallimento dell’azienda e il conseguente rischio di perdita di posti di lavoro, oltre all’assoluta mancanza di rispetto dei clienti".

“Andrò a Roma – conclude Costi - per chiedere al ministro Di Maio come intende intervenire a tutela della rete dei punti vendita e dei lavoratori che da troppi anni vivono nell'incertezza, nonostante i tanti sacrifici fatti per sostenere una fase di procedura concorsuale. Una procedura che puntava al rilancio dei punti vendita e alla salvaguardia dell’occupazione e che sembra finita nel peggiore dei modi dopo nemmeno un anno dal passaggio di proprietà. Saremo al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali e cercheremo come sempre di fare fino il fondo il nostro lavoro per trovare una soluzione a questa vicenda”.

25/05/2019

 Commenti

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Con la crisi le famiglie non cambiano più l'arredamento, è un brutta ruota che gira con fatica.
25/05/2019 - maria
Solidarietà ai lavoratori, anche loro domani sapranno per chi non votare. Il governo del fallimento ha perso un'altra occasione. Parole, parole e ancora purtroppo solo parole . Ma non erano loro che avevano abolito la povertà? A me pare che ne creino ogni giorno e purtroppo questo è un esempio che ci tocca da vicino. Provincia duramente colpita da questi cialtroni.
25/05/2019 - garbino
Garbino tranquillo i lavoratori prenderanno il reddito di cittadinanza , noi del M5S abbiamo pensato a tutto
25/05/2019 - Andrea
@Garbino: sbaglia chi ha esperienza, figuriamoci chi non ne ha........ Non so se il fallimento potesse essere evitato, di certo gestito meglio. Certo che spendere soldi per accontentare le promesse, poi non ci sono per le emergenze. Solidarietà per le famiglie dei dipendenti.
25/05/2019 - elio62
Veramente questo Governo nn c'entra proprio nulla, chi ha dato il consenso all'acquisto alla Società Maltese e stato Calenda!!! Con un minimo di informazione si evitano figuracce
25/05/2019 - mac
Gli accordi (sbagliati) con la Shernon Holding li ha fatti Calenda più di un anno fa, senza ottenere le dovute garanzie, NON il Minstro Di Maio
26/05/2019 - Tristano Onofri
Io non capisco. La vecchia gestione del Mercatone 1 per vari motivi va in crisi. L'attività viene rilevata da questa Shernon holding Srl che non avendo le potenzialità necessarie per operare in un mercato libero e globale, va in fallimento con tutte le conseguenze del caso. Cosa c'entra il Governo (che sia di destra o sinistra) di uno Stato ??? Cosa doveva fare, rilevarlo e statalizzarlo ???
26/05/2019 - PAOLO79A
Le rivoluzioni hanno il loro prezzo, l ecommerce spazzera' via tutti. Mercatone fallita da almeno 4 anni, con Amazon al top nessuna speranza. Ipermercati destinati al declino....il web domina. Logistica e web. Il resto sei sulla strada. Ho sai fare qualcosa di manuale , o sei unomdei tanti laureati falliti
26/05/2019 - Alan
Garbino, guarda che la Sheranon è stata selezionata tra i compratori di Mercatone Uno dal ministro Calenda, che se non ricordo male faceva parte di un altro governo...
26/05/2019 - Gianluca
Garbino, sei fuori strada. Fu Calenda a invitare la Shanon al capezzale del Mercatone. Ma il salvatore stava peggio del salvato. Adesso si scagliano contro i 5stelle, sport di moda, ma se c'è una forza che pensa ai poveri sono proprio loro. Reddito, salario minimo, taglio dei privilegi della casta e spazzacorrotti. Informarsi prima di commentare.
26/05/2019 - Ilpessimista
Di certo NON può essere stato dimaio perché lui NON sta facendo assolutamente NULLA PER LO SVILUPPO ECONOMICO !!
26/05/2019 - E
garbino soffia sempre dalla parte sbagliata:-))
26/05/2019 - italo
@mac..giustissimo, che si informino prima di fare commenti insensati!
26/05/2019 - Danilo
Due date per gli “smemorati”: governo Gentiloni (e Calenda) decaduto a marzo 2018 a seguito di elezioni (per cui nuovo governo e TUTTE le precedenti cariche decadute), cessione al gruppo Shernon a giugno 2019, con il governo in carica, per cui la firma e, volenti o nolenti, la responsabilita è del ministro del (non) lavoro che se avesse voluto avrebbe potuto annullare tutto. Il resto sono solo altre chiacchiere...
28/05/2019 - Marco
Purtroppo il Mercatone Uno era già fallito, è come il caso Alitalia, si spera che qualcuno possa fare il miracolo, la speranza è sempre l'ultima a morire.......
28/05/2019 - elio62
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