Ravenna Festival. La rassegna Giovani artisti per Dante propone "Who cares" dal 9 al 15 giugno

Ravenna Festival. La rassegna Giovani artisti per Dante propone "Who cares" dal 9 al 15 giugno

In latino come in berbero, in albanese come in ebreo e arabo moderni, è un “mare fra le terre”: il Mediterraneo, la cui vocazione è unire piuttosto che dividere, questa volta mette in relazione quattro giovani coreografi-danzatori, che faranno dei Chiostri Francescani e della rassegna Giovani artisti per Dante il palcoscenico per gli sviluppi della creazione Who Cares?, in scena da oggi 9 giugno e fino al 15 giugno, tutte le mattine alle 11. 

Ravenna, grazie al dialogo tra Festival e Cantieri Danza, è infatti diventata una delle residenze creative di Sedimenti, sezione del progetto Petrolio dedicato al rapporto fra uomo e natura nell’ambito di Matera 2019. Dopo aver lavorato insieme in uno spazio messo a disposizione dal Museo Classis, gli italiani Olimpia Fortuni e Leonardo Maietto, il libanese Bassam Abou Diab e Yeinner Chicas, di origine nicaraguense ma residente in Spagna, si confronteranno con il pubblico di Ravenna Festival, in primo piano “la capacità di mettersi in relazione - spiega Massimo Carosi, curatore di Sedimenti - senza però mai perdere di vista la propria individualità artistica e culturale”.

Per il terzo anno consecutivo la collaborazione fra Festival e Cantieri Danza porta ai Chiostri Francescani la giovane danza d’autore e di ricerca: era già successo con Il giardino delle delizie di Nicola Galli, evocazione del Paradiso terrestre sulla cima del Purgatorio, e nel 2018 con Caronte…ad astratti furori di Stellario Di Blasi, ritratto del famigerato nocchiero. Quest’anno l’orizzonte è quello di un mare che ha visto civiltà dopo civiltà affacciarsi alle proprie sponde e innumerevoli naviganti solcare le proprie acque, un corpo d’acqua che può essere promessa di Eden quanto abisso infernale. E nell’anno in cui il Festival salpa “per l’alto mare aperto” (Inf., XXVI, v. 100), sulle tracce dell’Ulisse dantesco, la dimensione mediterranea incontra il Poeta: “Dante, con buona probabilità, è stato influenzato da culture della sponda Sud del Mediterraneo,” sottolinea Carosi, “basti pensare che riteneva degni di comparire nella Commedia filosofi musulmani come Avicenna e Averroè: prima di tutto dialogo, quindi conoscenza”.

L’elaborazione di metodologie di condivisione e di co-creazione fra autori con provenienze, visioni e percorsi artistici differenti diventa quindi una sfida culturale cruciale e il possibile innesco di nuove traiettorie di ricerca. La partitura coreografica - concepita per spazi pubblici e non convenzionali - è quindi intessuta dal dialogo continuo fra i diversi autori e potrebbe per questo mutare di giorno in giorno, anche nel contatto con il pubblico e il luogo dantesco. Coerente al proprio spirito peregrino, Who Cares? - dopo il debutto a Matera - visiterà gli spazi di tante altre città, da Saragozza a Bologna, da Anghiari a Torino e Potenza e poi di nuovo a Ravenna nel Festival Ammutinamenti.

Yeinner Chicas, nato in Nicaragua, dove si è laureato all’Accademia di Danza Nicaragua di Managua, e residente in Spagna, ha già una precisa cifra stilistica fatta di scatti felini e notevole agilità corporea, debitrice ai ritmi caraibici e al folklore nicaraguense.

Olimpia Fortuni si è diplomata alla Paolo Grassi e ha svolto il biennio di Scrittura per la danza contemporanea di Raffaella Giordano. Ha danzato per Famigliafuchè, Dv8 physical-theatre, Tino Sehgal, Sosta Palmizi, Masako Matsushita. Ha vinto il premio del pubblico GD’A (2017) e il bando S’illumina della Siae (2018).

Bassam Abou Diab, proveniente da Beirut, è influenzato dalla danza e dall’oratoria tradizionale del suo Paese, fino a sfociare in un teatro-danza declamato, raccontato, cantato. È già stato in Italia per il Focus Young Arab Choreographers nel 2017 ed è associato e supportato da Maqamat Beit El Raqs insieme all'Advancing performing arts project.

Leonardo Maietto formatosi all’Accademia Nazionale di Danza e a La Sapienza di Roma, ha danzato a Parigi per le C.ie di Emilio Calcagno, Pal Frenak e Karine Saporta e collaborato il Centre Pompidou per le performance di Tino Sehgal, Felix Gonzales Torres, Marina Abramović, Living Theatre, ecc. In Italia collabora con Paola Lattanzi, Enzo Cosimi, Cristina Rizzo, Simone Forti, Giancarlo Cauteruccio e Fabio Ciccalè.

1 euro il biglietto dello spettacolo (la durata è di circa 40 minuti).

Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org

 

09/06/2019

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