Arrestato padre e marito violento che da tempo vessava la moglie e un figlio disabile di pochi anni

Arrestato padre e marito violento che da tempo vessava la moglie e un figlio disabile di pochi anni

La Polizia Municipale di Ravenna ha eseguito - su richiesta del Gip di Ravenna Corrado Schiaretti - l'ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di un cittadino moldavo di 40 anni, E. C., per il reato di maltrattamenti in famiglia, con l'aggravante della reiterazione. L'uomo è accusato infatti di avere vessato e maltrattato in modo continuativo la moglie e un figlio, di soli 5 anni, fra l'altro affetto da un'invalidità certificata. 

Nell'ordinanza si legge che l'uomo ha messo in atto "una serie abituale di condotte violente, ingiuriose e lesive della loro dignità (della moglie e del bimbo, ndr), così imponendo ad entrambi una serie di sofferenze fisiche e morali dalle quali derivava un regime di vita intollerabile."

Un primo fatto riportato dagli inquirenti risale a settembre 2018, quando l'uomo ha alzato le mani sulla donna e l'ha lasciata fuori di casa, costringendola a dormire in auto. 

Un secondo fatto risale al dicembre del 2018 quando l'uomo ha colpito il figlioletto al voto provocandogli un'evidente tumefazione all'occhio destro.

A marzo del 2019 il moldavo ha costretto i suoi familiari a stare in casa con il riscaldamento spento e senza acqua calda. 

In maggio, dopo avere insultato per l'ennesima volta la moglie con termini quali puttana, l'uomo l'ha picchiata anche con un ombrello, costringendola a chiudersi a chiave nella sua camera per ripararsi dai colpi.

Secondo l'ordinanza, "oltre agli atti di violenza, l'uomo si pone regolarmente in modo aggressivo e prevaricatore nei confronti dei famigliari", ricorrendo all'ingiuria e alla minaccia e prospettando "la fuga in Moldavia con i figli e anche l'incendio della casa" se la moglie avesse osato denunciarlo o separarsi da lui.

Secondo gli inquirenti della Procura di Ravenna, si tratta di "persona dedita all'abuso di alcolici e dall'indole violenta".

Per tutte queste ragioni e in presenza della possibilità della reiterazione dei reati, per l'uomo è scattata la misura cautelare in carcere, poichè - si legge nell'ordinanza - "la misura estrema appare l'unica idonea a garantire le esigenze di cautela sussistenti."

11/06/2019

 Commenti

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Stavolta Nome e cognome dell accusato..benissimo !!! Ma il nome dell imprenditore che ha immesso uova pericolose per la salute di tutti, niente.- due pesi e due misure.-
12/06/2019 - bilancia
Purtroppo presto uscirà, spero con tutto il cuore che la Signora sia entrata in un programma di protezione.
12/06/2019 - Gattorosso
Ci sarà mai una soluzione contro questi delinquenti molestatori??? La legge è troppo leggera per questi reati!!!
12/06/2019 - maria
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