LA POSTA DEI LETTORI / Ravenna e l'Università, basta scartini degli Asinelli

LA POSTA DEI LETTORI / Ravenna e l'Università, basta scartini degli Asinelli

Università: c'è un possibile ampliamento verso la Romagna, anche Ravenna è candidata, del corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Evitiamo per favore le lotte fratricide fra città, col rischio dell’inconsistenza. Il riequilibrio si fa creando eccellenze, Ravenna in testa, ma evitando la somma di tante piccole debolezze. Importante, avere la solidità della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna, attenta e vicina alla città. 

Perché non portare un polo universitario espandibile, in Darsena di Città, in sinistra in particolare: la destra è troppo farraginosa. Mi riferisco all’archeologia industriale di Fiorentina e Silos Granari, con la magnificenza di quest’ ultimo, 2500mq di capriate lignee in multi sequenza… peccato non possiate vederle. Forse che sia indifferente, avere o non avere spazi prestigiosi, invece che alla ravennate solita, preventivi e di ampio respiro internazionale, da mettere sul piatto?

È tempo, incominciamo a guardare avanti, con un progetto lungimirante organico pertinente e correlato, alla città. Perché non dire a voce alta, che noi non vogliamo essere, gli scartini eterni degli Asinelli, cornuti, mazziati e pure con l’obbligo di essere contenti, degli avanzi della tavola, modello Arneo. Che ci è indispensabile Fisica, Chimica, Ingegneria delle Tecnologie Industriali, Off-Shore, dell’Energia, dell’Informatica, Biotecnologie. Non vi è chi non veda, che il porto, il polo della chimica e manifatturiero in genere, quello delle start up, ha bisogno di un supporto forte, universitario. Non c’è sviluppo senza innovazione, non c’è innovazione senza ricerca, non c’è ricerca senza luoghi dedicati, in primis universitari. Perché lasciarli solo al criceto Asinelli: dove sta scritto… o no, silenziosa Principessa Ravenna, chiusa nella tua fredda stanza?

Daniele Vistoli

12/06/2019

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
Buongiorno, mi trova perfettamente d'accordo. I diversi punti di riflessione sulle potenzialità della città, la lungimiranza e la progettualità su come intervenire sono evidentemente interessanti Ravenna ha peculiarità che andrebbero meglio valorizzate. Paola
12/06/2019 - paola
Un'altra sciocchezza. Fiorentina e Silos Granari è tutto pattume da demolire, s'è mai vista una università dentro a un capannone industriale?
12/06/2019 - Giovanni lo scettico
Esprimo la mia pacata opinione: ben vengano corsi di laurea aggiuntivi per rilanciare la città e renderla più competitiva nel mondo di domani; allo stato attuale delle cose, a dirla sinceramente, non verrei a vivere qua come studente universitario, per il semplice fatto che, esauritesi le ore canoniche di lezione, mi troverei avvolto nel quasi nulla, ahimé. Vero che Bologna non si può confrontare per tante ragioni, ma basta andare a Forlì, o Cesena, o la poco più distante Ferrara per capire meglio cosa intendo dire. Poi ognuno fa come vuole, ma prima di innalzare un grattacielo, mi preoccuperei di avere fondamenta abbastanza solide.
12/06/2019 - Lucio Campiani
Sviluppo, sviluppo e sviluppo ma per chi e per cosa? Se fosse già tutto sviluppato come piace a lei si vivrebbe meglio? Signor Vistoli si dia una calmata. I ravennati vorrebbero solo essere lasciati in pace.
12/06/2019 - Ravèna
Attenzione a confondere contenuto e contenitore: l'università è da troppi vista come il contenitore (come in questo articolo) e non il contenuto! Meglio procurarsi di sapere se chi verrà a Ravenna (o in Romagna) come docente vorrà davvero investire (o sarà messo nelle condizioni) per rimanere, oppure sarà un semplice trampolino per Bologna, come accaduto finora per altre discipline. Ma credo di scrivere al vento...
12/06/2019 - Emanuele
La Romagna nel suo insieme è trattata da Bologna come una colonia. Ravenna è considerata pochissimo. Ho 40 anni di esperienza di tavoli regionali e il risultato degli incontri è sempre questo: 1 - La regione si identifica con Bologna. 2 - Reggio Emilia (sempre) e a turno qualche altro territorio riceve qualcosa. 3 - Modena fa quello che vuole.
13/06/2019 - Mauro
Ravena, datti tu una calmata. E soprattutto parla per te.
14/06/2019 - Alessandro
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.

...Commenta anche tu!

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.