Abusivismo commerciale sull'arenile ravennate: i rilevamenti della Confesercenti
venerdì 10 agosto 2012
La Confesercenti ravennate sia come attività propria che a fronte delle segnalazioni ricevute da operatori e comitati, l'ultima in ordine di tempo dalla Pro loco di Lido di Classe, continua a monitorare la presenza del fenomeno dell'abusivismo commerciale sui lidi sia con rilevazioni a campione per lido che su tutta la costa, da Casalborsetti a Lido di Savio.
La situazione delle presenze è a "macchia di leopardo" ed è influenzata da fattori diversi, in primis dalle presenze turistiche, o meno, ma anche dalle azioni delle forze dell'ordine oltre che da quanto avviene nei comuni confinanti.
Si sono registrate quest'estate diverse azioni di controllo e di sequestro merci sia a mare che a monte, ma il fenomeno nonostante i risultati importanti e i danni inferti, è ancora presente in modo significativo, con tutte le sue conseguenze e implicazioni ed è praticato e alimentato da soggetti abitudinari e abusivi da anni ( nelle stesso posto con occupazione di spiaggia) e anche da nuovi arrivi.
Nel fine settimana poi e soprattutto di domenica si registrano ulteriori presenze di abusivi (anche vicini al raddoppio) che si aggiungono a quelle stanziali e organizzate creando qua e la anche problemi di convivenza e collocazione in particolare in alcuni lidi.
Pesante la presenza fissa con posteggi di vario genere, stendini compresi, ma anche quella itinerante che si propone sotto l'ombrellone.
Lo testimoniano anche i dati rilevati nell'ultimo monitoraggio infrasettimanale del 9 e 10 agosto su tutto l'arenile eseguito nelle mattinate dalla Confesercenti
- Lido di Savio: 61 postazioni fisse e 13 itineranti* (1 cocco e 3 tatuaggi)
- Lido di Classe: 62 postazioni fisse (in un tratto di spiaggia di 300 metri) 16 itineranti di cui 2 massaggiatori e 1 venditore di cocco
- Lido di Dante: 10 itineranti
- Lido Adriano: 6 itineranti (in questa zona era presente un servizio di vigilanza)
- Punta Marina sud: 1 postazione fissa e 10 itineranti (tra cui 1 tatoo e 1 cocco). Altrove erano in azione di controllo gli agenti della Polizia Municipale con Segway e la spiaggia era libera mentre nei giorni precedenti ai controlli le postazioni erano cresciute
- Marina di Ravenna: 12 itineranti
- Porto Corsini: 6 postazioni fisse
- Marina Romea: 28 postazioni, 9 itineranti (1 cocco)
- Casalborsetti: 2 postazioni fisse, 7 itineranti (1 venditore di cocco)
(* Il dato degli itineranti è ovviamente in difetto svolgendosi tra gli ombrelloni)
Come segnalata in più occasioni sono presenti zone di forte densità abusiva con occupazione sistematica dell'arenile soprattutto nei lidi sud.
Come notevole è la quantità di merce posta in vendita con marchi di dubbia regolarità (borse, abbigliamento, calzature, orologi, braccialetti etc.).
Come hanno testimoniato le esperienze e le azioni svolte negli anni scorsi e quest'anno la presenza continua e sulla spiaggia della vigilanza tutto il giorno limita fortemente il fenomeno degli abusivi sulla spiaggia.
Ma è nella maglia della difficoltà di assicurare questa presenza fissa e questa priorità di intervento nel territorio che il fenomeno si organizza e si distribuisce, mentre aumentano dalle zone critiche le segnalazioni e i problemi.
Come già segnalato dall'Associazione in più occasioni il fenomeno (e le presenze organizzate) si sposta e modifica anche seduta stante. Es. a Porto Corsini giovedì 9 agosto non si registravano postazioni fisse, mentre venerdì 10 sempre nella mattina erano presenti 6 postazioni. Complessivamente sono alcune centinaia i soggetti praticanti che esercitano abusivamente nei lidi ravennati e come si diceva in aumento nel fine settimana.
A Lido di Classe il fenomeno rappresenta una "scogliera umana" tra la spiaggia e il mare.
A Lido di Savio nel tratto di confine con Cervia vi è non da oggi una sorta di zona franca, con un "mercato giornaliero" con decine di soggetti abusivi presenti ( non solo stranieri). Nel rilevamento effettuato abbigliamento, vestiti, costumi, copricostume e borse sono tra le merci più proposte e provate dalla clientela dei lidi in contrasto con le normative vigenti e con l'appello della campagna lanciata con il protocollo antiabusivismo.








