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Michele de Pascale: soddisfatto per l’adozione del Prit, ora i piani di investimento per realizzare le opere

Il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale è soddisfatto per l’adozione del Prit da parte della Regione Emilia-Romagna. Un Prit che finalmente contiene le varianti al tracciato dell’Adriatica da tempo richieste (Fosso Ghiaia, Mezzano, Voltana) e contiene anche l’intervento sulla Ravegnana.

“Come ho già avuto modo di dire in molte sedi e anche in Consiglio comunale, – dice il Sindaco – nel Prit ci sono le opere viarie necessarie al nostro territorio e anche quelle ferroviarie. Per quanto riguarda la Ravegnana, c’è l’ipotesi di riqualificare la strada attuale, in sede. Nei prossimi mesi c’è però l’impegno di Anas e Regione per valutare tecnicamente la realizzazione di questa ipotesi, così come di valutare altre soluzioni, per esempio quella di un nuovo tracciato. Una volta stabilita la soluzione migliore e più fattibile, si provvederà eventualmente a confermare o cambiare il dispositivo attuale del Prit in merito alla Ravegnana.”

“Ora però la cosa più importante – conclude Michele de Pascale – è che dalla fase di pianificazione si passi alla fase di realizzazione vera e propria, con i necessari piani di investimento, che coinvolgono evidentemente Regione, Stato e Unione Europea. Naturalmente in questo senso ci aspettiamo anche che Ravenna e la Romagna ricevano più attenzioni rispetto al passato, perchè alcune opere non sono più rinviabili.”

 

Anche la consigliera Manuela Rontini, Presidente della Commissione regionale Territorio, Ambiente e Mobilità, è soddisfatta: “Il Piano Regionale Integrato dei Trasporti, adottato oggi dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna pone le basi per una nuova cultura della mobilità e pianifica il sistema dei trasporti da qui al 2025. Un documento importante e ambizioso con cui diamo una cornice, un senso e un’anima ad una serie di scelte che abbiamo fatto fin dall’inizio della legislatura, pianificando come immaginiamo la mobilità dei prossimi anni, tenendo insieme sostenibilità ambientale e competitività”.

“Il mio auspicio è che il riattivato scalo di Forlì sia presto pienamente operativo e al centro di una strategia complessiva di collaborazione e sviluppo di tutto il sistema istituzionale che ricalchi quella seguita per il porto di Ravenna, che ora è diventato il porto dell’Emilia-Romagna. Davvero positivo l’inserimento della tangenziale nord di Faenza tra le priorità della Regione: sul cavalcavia che collega il casello autostradale sulla Naviglio con il centro città passano un milione di autoveicoli al mese, una cifra impressionante che richiede di tornare a ragionare sulla necessità di questa infrastruttura e che va di pari passo con il lavoro che l’amministrazione comunale sta facendo per collegare il parcheggio scambiatore con il cento storico con l’utilizzo di un bus elettrico, il GreenGo-Bus. Una sperimentazione e una buona pratica da sostenere” sottolinea Rontini.

Confermata anche la realizzazione di tutte e quattro le varianti sulla SS16 e messa in sicurezza, frutto di un lavoro portato avanti insieme da Rontini “con il collega Bagnari. La SS 16 rappresenta per la Romagna quello che la via Emilia rappresenta per l’intera Regione – spiega Rontini, che aggiunge – prevendendo la realizzazione di tutte e 4 le varianti, ne auspichiamo la completa messa in sicurezza, dal momento che sappiamo che l’Adriatica taglia a metà alcuni abitati nelle frazioni del nostro territorio. Per noi e per il Prit, quindi, risultano ugualmente prioritarie il completamento delle varianti alla Strada statale 16 di Alfonsine (secondo lotto) fino al Ponte della Bastia e Argenta (primo lotto), e la realizzazione delle varianti in corrispondenza degli abitati di Glorie, Mezzano e Camerlona e di quello di Fosso Ghiaia. Infine – conclude Rontini – l’impegno per la riqualificazione della Ravegnana per consegnare alle città di Ravenna e Forlì un adeguato collegamento, sempre in accordo con i sindaci”.