Accoltellamento di Lido Adriano: una coppia al limite, fra litigi, riappacificazioni e azioni eclatanti fotogallery

È finita in tragedia la vita burrascosa di Leonardo Politi e Maila Conti. In quel chiosco di piadina dal nome familiare e rassicurante – Piadina del Lido da Giulia – che avevano aperto in viale Caravaggio a Lido Adriano da pochi mesi, arrivando giù da Piacenza e precisamente da Travo. E invece proprio lì, in una notte d’estate, alla fine di una lite furiosa – iniziata in un locale della zona dove avevano cenato – lei prende un coltello da cucina e sferra un fendente al ventre del suo uomo, uno solo. L’uomo barcolla, esce in strada e si accascia. La donna chiama aiuto. Si mette in moto la macchina dei soccorsi. Ma è troppo tardi. Leonardo Politi, 61 anni, muore poco dopo essere arrivato all’ospedale.

La donna, Maila Conti, 51 anni, viene arrestata con l’accusa di omicidio volontario e finisce nel carcere femminile di Forlì.

Secondo quanto riferiscono i giornali piacentini, i due non sono nuovi a fatti di cronaca per via di una vicenda sentimentale piuttosto turbolenta. L’uomo in passato è stato dipendente del Comune di Travo. La donna, di origini milanesi, ex vigilessa, aveva dei precedenti per guida in stato d’ebbrezza, lesioni e minaccia a pubblico ufficiale. In un recente episodio, nell’ottobre scorso, era stata arrestata perchè aveva colpito con una testata una vigilessa che stava facendo un sopralluogo nel suo bar, dove lei aveva organizzato una rumorosa festa di compleanno che aveva sollevato le proteste dei vicini.

Leonardo Politi e Maila Conti vivevano a Travo e avevano insieme 5 figli, frutto di differenti relazioni, stavano insieme da tempo ma la loro vita era contrassegnata da litigi e riappacificazioni continue, che avevano in alcune occasioni richiamato l’attenzione delle stesse Forze dell’Ordine. Maila Conti era stata fra l’altro denunciata per stalking dalla ex moglie di Leonardo Politi. All’origine dell’ultima fatale lite si suppone ci sia stato ancora una volta un motivo passionale, la gelosia di Maila che si è scatenata per un’ultima volta contro Leonardo. Ma a questo interrogativo potrà rispondere solo la donna, come ha ricordato in conferenza stampa oggi a Ravenna il Procuratore della Repubblica Alessandro Mancini.

Il Procuratore capo ha tracciato un profilo dell’accusata – Maila Conti – definendola “donna incline a compiere atti di violenza” in virtù dei diversi episodi di cui si è resa protagonista. Ha illustrato il quadro in cui si è sviluppato il rapporto fra l’uomo e la donna, un “rapporto connotato da un alto tasso di litigiosità”, sia per la quantità degli episodi sia per la qualità degli stessi. Ha precisato alcuni particolari del delitto: la donna ha usato un coltello da cucina per colpire il suo convivente e ha sferrato un solo colpo ma di grande violenza, tale da risultare letale. Poi, dopo l’atto criminale è tornata nel chiosco e ha lavato il coltello. L’uomo ha cercato di salire sulla sua auto ma non c’è riuscito. Il resto è noto.

I due avevano aperto il chiosco di Lido Adriano da tre mesi e in riva al mare non c’erano stati liti tali da richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. La Procura chiederà per Maila Conti la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere.

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