Arrestati due ladri trentenni a Faenza: avevano rubato uno smartphone e il carica batterie

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La Polizia ha arrestato un 36enne ed un 34enne (entrambi di origine nigeriana) per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato.

Nel pomeriggio di sabato 17 agosto 2019, agenti di Polizia di Faenza sono intervenuti presso il parco Mita, avvertiti da un giovane che ha lamentato il furto del proprio telefono cellulare e relativo carica batterie.

I poliziotti, raggiunto il parco, hanno appreso dalla vittima che due ragazzi extracomunitari gli avevano appena rubato il  telefono cellulare, che aveva lasciato appoggiato su una fontana del parco.

Il malcapitato ha precisato che i due ladri si erano allontanati in direzione di corso Garibaldi attraverso il sottopassaggio pedonale e che uno dei due, prima di uscire dal parco, aveva occultato il telefono e il carica batterie dentro ad un marsupio che portava a tracolla.

Gli agenti, messisi alle ricerche degli autori del furto, pochi minuti dopo sono stati dirottati dalla sala operativa del Commissariato di Faenza in corso Garibaldi  dove, la vittima, li aveva individuati attirando anche l’attenzione di una pattuglia della Polizia.

I due giovani sono stati immediatamente riconosciuti dalla vittima come i responsabili del furto, identificati per O.D. 36enne e O.C. e4enne, entrambi nigeriani. Inizialmente i due hanno negato gli addebiti e, in seguito, dal controllo dello zaino che uno dei due recava con se, è spuntato il carica batterie che la parte offesa riconosceva come proprio.

I poliziotti hanno invitato i due giovani, che sino a quel momento avevano mantenuto un atteggiamento scontroso, a salire a bordo dell’auto di servizio. I due, dapprima accondiscendevano gli ordini degli agenti salvo iniziare ad opporre una forte resistenza all’operato degli agenti che doveva essere interrotto facendo ricorso all’indispensabile applicazione delle manette di sicurezza.

Giunti negli uffici del Commissariato i due stranieri sono stati dichiarati in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato, in concorso. O.D. e O.C. sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza del Commissariato di Faenza in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida dell’arresto.

Nella mattina di lunedì 19 agosto 2019, il Giudice Unico di primo grado del Tribunale di Ravenna ha condannato, dopo la convalida dell’arresto, O.D. alla pena di 1 anno e 2 di reclusione e la multa di 300 euro con obbligo di dimora in Faenza e obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, mentre O.C. è stato condannato alla pena di mesi 8 di reclusione e multa di 200 euro.

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Commenti

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  1. Scritto da Stanco

    A 36 e 34 anni non si è ragazzi e nemmeno giovani! Si è adulti già da tanti anni! Impariamo ad usare i termini giusti!