La Lega ha fretta di votare. Morrone e Borgonzone: “Bonaccini indichi la data”

“Il governatore Stefano Bonaccini deve decidersi a indicare la data delle prossime elezioni regionali. Non è possibile andare avanti con i ‘si dice’ e i boatos in uscita da ambienti dem. Da una data indefinita del gennaio 2020, contestata dalla Lega, si è passati all’ipotesi del 24 novembre 2019, per poi slittare, sembra, al febbraio 2020″, così interviene sulla questione della data delle elezioni regionali il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone.

Secondo l’analisi di Morrone, la difficoltà a decidere una data certa deriverebbe dalle diatribe politiche nazionali in cui si trova coinvolto il Pd in questi giorni. “Capiamo la confusione di Bonaccini – dice Morrone -. L’addio intempestivo al Pd di Matteo Renzi ha scombussolato i piani del governatore dell’Emilia Romagna, che già prevedeva una marcia trionfale grazie al varo del governo giallorosso. Lo si è visto anche dalla pressante proposta di alleanza rivolta al M5s emiliano romagnolo, nonostante il trattamento di aperto contrasto, per non dire disprezzo, tenuto dal Pd regionale e locale nei confronti della classe dirigente grillina”.

“Prima del varo del Conti bis, Bonaccini aveva certamente l’intenzione di rimandare la data delle elezioni il più possibile temendo una ‘Caporetto’ con la Lega al governo – aggiunge -. Poi il cambio di programma. Con il nuovo esecutivo, nato dalle alchimie di Palazzo, il governatore dem ha creduto di essere in una botte di ferro. Di qui l’urgenza di andare al voto. Poi il disastroso voltafaccia di Renzi. Una scissione, l’ultima di una lunghissima serie, che ha dimostrato la fragilità e la scarsa credibilità di un partito ingessato, devastato dalle correnti interne”.

“Renzi e Bonaccini fanno le scissioni, i giochi di potere e tengono in ostaggio milioni di Emiliani e Romagnoli – ha rincarato la dose Lucia Borgonzoni, senatrice leghista e candidata al ruolo di governatrice -. È una vergogna assoluta: dopo il bruttissimo spettacolo del Governo delle poltrone al quale hanno dovuto assistere tutti gli italiani, ora vogliono spostare il voto delle regionali a gennaio solo per portare avanti i loro giochetti e le loro manovre di palazzo”.

“Vogliono scappare dalle urne perché temono il giudizio degli elettori – ha sostenuto Borgonzoni -. È l’ennesimo insulto ai cittadini dell’Emilia Romagna, dopo anni di scelte sbagliate e di cattiva amministrazione. Si voti a novembre, così da mettere fine quanto prima a questa vergognosa sceneggiata e per poter dare l’opportunità ai cittadini di andare alle urne, mandare a casa chi pensa solo alle poltrone e premiare quelle forze, come la Lega, che mettono gli interessi degli Emiliani e dei Romagnoli prima di ogni altra cosa”.