Attaccata una nave di Micoperi nel Golfo del Messico: due feriti, uno è di Ravenna

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La scorsa notte una nave italiana dell’azienda ravennate Micoperi – la Remas con 35 persone a bordo – ha subito un attacco che ha tutte le caratteristiche dell’atto di pirateria. La nave sta eseguendo lavori sottomarini nell’area del Golfo del Messico.

I FATTI

Sette o otto delinquenti sono arrivati ai fianchi della nave italiana a bordo di piccole barche veloci e sono saliti a bordo con l’intento di derubare l’equipaggio. Probabilmente non si aspettavano di dover fronteggiare una trentina di uomini e sono stati presi dal panico. Nei concitati momenti dell’attacco, due membri dell’equipaggio, entrambi italiani, uno ravennate, Andrea Di Palma e l’altro di origini pugliesi, Vincenzo Grosso, sono stati feriti: il primo è stato colpito da un colpo di arma da fuoco alle gambe, l’altro è stato brutalmente malmenato e ha riportato ferite anche alla testa.

I predoni si sono poi allontanati dalla nave. Dopo l’attacco la nave ha fatto rotta verso Ciudad del Carmen, dove i due feriti sono stati medicati al locale ospedale. L’uomo ferito alle gambe dovrà anche subire nei prossimi giorni un intervento chirurgico, ma nessuno fortunatamente si trova in pericolo di vita.

Pare che l’area in cui si trovava la nave italiana non fosse a rischio pirati, ma il Messico è comunque considerato un Paese ad alto rischio criminalità. A bordo c’era anche un ufficiale della Marina mercantile messicana, che ha poi coordinato i contatti con le autorità locali.

L’Unità di Crisi della Farnesina segue la vicenda “con la massima attenzione e in raccordo con l’ambasciata d’Italia a Città del Messico”.

Nell’area del Golfo del Messico Micoperi di Ravenna si è da poco aggiudicata una commessa da 220 milioni di dollari. Sul sito dell’azienda si legge che “nei giorni scorsi ha preso il via un importante progetto acquisito ultimamente da Micoperi S.p.A. in territorio messicano. Dopo i lavori eseguiti con successo negli anni 2014 e 2015, che hanno visto installare pipe line di grosso diametro per i collegamenti fra 3 dei più importanti giacimenti messicani e la terraferma, la compagnia petrolifera messicana Pemex ha voluto confermare la sua fiducia nelle capacità operative di Micoperi con un contratto di 220 milioni di dollari, distribuito nei prossimi 3 anni, per la manutenzione delle piattaforme esistenti. Grandi opportunità si presentano, inoltre, nell’immediato futuro per l’arrivo in Messico di tante Compagnie Petrolifere straniere, compresa ENI, che già hanno ottenuto concessioni di esplorazione e produzione nel Golfo del Messico.”

Fabio Bartolotti, Vice Presidente Micoperi, da due anni si è trasferito a Città del Messico con la famiglia proprio per gestire lo sviluppo dell’azienda nell’area Centro Americana.

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