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Pietro Vandini: Non si speculi sulla salute dei cittadini per un pugno di voti

Sono sinceramente costernato ad anzi profondamente amareggiato nel constatare come questa campagna politica sia, soprattutto da certi candidati, costellata da continue dichiarazioni ad effetto prive poi di fondamento. Questo è generalmente fastidioso quando accade, ma diventa addirittura intollerabile quando lo si fa andando a toccare certi temi importanti come ad esempio la sanità: affermare il falso, per ignoranza o per mero tornaconto politico, sulla sanità significa voler speculare sulla salute dei cittadini per avere un misero pugno di voti in più. Ecco, io non voglio pensare che la politica oggi sia questo.

E’ importante ricordare che stiamo parlando di elezioni per il consiglio regionale, quindi le tematiche affrontate devono essere di pertinenza della Regione. Quando infatti si parla, ad esempio, di soldi destinati alle assunzioni nel comparto della sanità andrebbe ricordato che lo sblocco dei fondi è soprattutto di carattere nazionale: se i rubinetti sono chiusi a monte è impossibile poi promettere nuove assunzioni. Il Patto per la Salute elaborato dal Governo va in questo senso perché nel prossimo triennio le regioni potranno investire di più per le assunzioni, fino ad ora bloccate da una serie di parametri fissati dal Mef.

Il fondo per gli investimenti nel personale potrà passare dal 5% della spesa sanitaria regionale al 15%. Questo aiuterà certamente ma non bisogna dimenticare che in tutta Italia ci sono grosse difficoltà legate alla carenza di medici, in particolare per le specialità di anestesia, oculistica, pediatria, ginecologia. Si tratta di un problema strutturale dell’università al quale il governo dovrà mettere mano. Nei giorni scorsi ho già lanciato la proposta di confronto pubblico con gli altri candidati. Richiesta chiaramente caduta nel vuoto.

Oggi voglio rilanciare: mi metto a disposizione di tutti quei cittadini che hanno avuto difficoltà o che hanno percepito delle profonde mancanze nel sistema sanitario regionale. Sono convinto che molte delle situazioni spesso sbandierate da chi fa quel bieco genere di politica siano facilmente sbugiardabili o totalmente inesatte.

Indubbiamente questo non significa che la situazione non possa essere migliorata, ci sono infatti molti aspetti della sanità in Emilia-Romagna che possono essere ottimizzati o rivisti e questo è uno dei miei intenti, se eletto in Consiglio Regionale, ma è fondamentale che al cittadino sia fornita una percezione veritiera della situazione e dei meccanismi che regolamentano la sanità. Rinnovo quindi il mio invito ad ogni cittadino di mettersi in contatto con me (tramite la mia pagina Facebook #scriviVandini) per potermi segnalare problematiche riscontrate nel settore sanitario.

Pietro Vandini – Candidato al Consiglio Regionale