Alena, un’australiana a Ravenna: “Vedere la mia terra bruciare, mi sembra un incubo”

Anche se negli ultimi giorni se n’è parlato meno, in Australia prosegue il dramma degli incendi nei territori del New South Wales, Victoria, Sud Australia e Queensland, che dal mese di ottobre 2019 ad oggi hanno distrutto circa 11 milioni di ettari di terreno, una superficie paragonata a quella dell’intera Islanda.

“La situazione continua ad essere molto grave – racconta Alena Vlazny, australiana d’origine e ravennate d’adozione -. Tutti i giorni sento mia mamma e mia sorella che vivono sulla costa centrale dell’Australia, in una città ad un’ora di distanza da Sydney. Sono loro che mi tengono informata, inviandomi fotografie e video. Qualche settimana fa gli incendi sono arrivati a qualche decina di chilometri da casa loro. Poi per fortuna è cambiato il vento e l’emergenza è rientrata. Mi raccontano che l’aria è densa di fumo e non escono di casa se non con le mascherine”.

“Cerco di seguire ciò che sta accadendo in Australia attraverso i media – prosegue Alena -, ma non posso negare che vivendo qui in Italia da tanti anni, mi sembra tutto “lontano” quasi surreale, perchè non vedendolo e non vivendolo in prima persona, non mi sembra possibile. A volte mi sembra un sogno, o per essere più esatti, un incubo”.

Australia incendi

“L’Australia sta vivendo un enorme dramma sia per le persone, in pericolo di vita e costrette ad abbandonare le proprie case e le proprie città, sia per gli animali e per tutta la vegetazione. Noi Australiani siamo abituati al problema degli incendi che scoppiano tutti gli anni, durante le ondate di caldo, le “Heat wave” quando la temperatura raggiunge anche i 40 gradi e l’aria è secca – racconta Alena, spiegando che in Oceania le stagioni sono spostate di sei mesi rispetto alle nostre, ed in questo periodo è come se là fosse luglio -. Così tanti incendi però non si erano mai visiti, e la situazione potrebbe anche peggiorare, poichè negli stati più meridionali non è ancora iniziato il periodo dell’anno considerato con il più alto rischio di incendi”.

Alena ricorda ancora con chiarezza il vasto incendio che colpì l’Australia del dicembre 2006. “Da bambina sono cresciuta in una “animal farm”, una fattoria in mezzo alla natura, sulle Blue Mountains,  grande parco naturale patrimonio dell’Umanità. Nel 2006 stavo per venire per l’Italia e sapevo che la fattoria era in un’area fortemente a rischio. Prima di partire decisi di andarci: temevo che potesse essere l’ultima volta che vedevo la casa dov’ero cresciuta, poichè le fiamme erano arrivate a pochi chilometri di distanza. Ho ancora negli occhi l’immagine delle foreste di colore rosso, avvolte dalle fiamme”.

Alena
Nella foto Alena Vlazny

Il bilancio dell’emergenza è drammatico: sono una trentina i morti e secondo gli esperti gli incendi degli ultimi mesi hanno distrutto 10 milioni di ettari di territorio, più di mille abitazioni, ucciso quasi un miliardo di animali selvatici, tra cui 8 mila koala. “Io amo molto l’Australia, la natura selvaggia della mia terra, e pensare che la mia terra stia bruciando mi turba, mi fa male. Il prossimo anno, spero di tornare in Australia a trovare la mia famiglia. Troverò una terra ferita ma so che la vegetazione ricrescerà. Il vero dramma oltre che per le persone è per gli animali: l’emergenza è per i koala che rischiano davvero l’estinzione” – conclude Alena.

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