Esche avvelenate in Zona Teodorico. Ancisi (LpRa): è l’ora delle fototrappole

Come riportato in un articolo pubblicato da Ravenna Notizie domenica 16 febbraio, in zona parco Teodorico, qualche malintenzionato ha cercato di avvelenare una cagnolina di 17 mesi, Elma, con delle polpette contenenti lumachicida.

“Questo è solo l’ultimo dei tanti episodi verificatisi nel territorio cittadino, che rappresenta un serio rischio non solo per i cani, ma anche per la popolazione umana, in particolare per i bambini che accidentalmente vengano a contatto con delle esche avvelenate – commenta Alvaro Ancisi capogruppo di Lista per Ravenna in Consiglio comunale – .
Il Capogruppo ricorda che già nel 2018, erano stati approvati all’unanimità sia dal Consiglio territoriale del Centro Urbano che dal consiglio Comunale di Ravenna due ordini del giorno, presentati da Lista per Ravenna,  che impegnavano l’Amministrazione Comunale ad acquistare un numero adeguato di fototrappole contro la diffusione di bocconi avvelenati.

“L’utilità, la funzione deterrente e di contrasto di tali dispositivi, unitamente alla obbligatoria installazione nei luoghi di utilizzo di cartelli contenenti la dicitura “area videosorvegliata”, è innegabilesottolinea Ancisi-. Passato inutilmente un anno, Lista per Ravenna è tornata alla carica il 25 ottobre 2019 con una interrogazione al sindaco, dopo che nei pressi di Mirabilandia quattro cani erano stati avvelenati sempre con bocconi di lumachicida. La risposta è stata che “il servizio Ambiente e Territorio ha in corso la valutazione delle opzioni disponibili riguardo alla possibilità di installare fotocamere o telecamere di videosorveglianza per individuare eventuali abbandoni di esche avvelenate a danno degli animali domestici” .

Ancisi spiega che il Comune di Ravenna, dopo aver concorso ad un bando del Ministero dell’Interno ha presentato un progetto “per l’acquisto o il noleggio di fototrappole da mettere a disposizione delle forze di polizia locali di tutta la provincia, per monitorare e sorvegliare le aree verdi con accesso ai cani, i parchi, le aree di sgambamento e le zone costiere adibite all’accesso dei cani, in cui, negli ultimi anni, si sono verificati episodi di avvelenamento con esche avvelenate”. La somma destinata dal Ministero è di 7.200 euro, per ottenere la quale il 26 novembre la Giunta comunale ha approvato un protocollo d’intesa con la Prefettura.

Il Capogruppo di LpRa ha presentato una nuova interrogazione, chiedendo di conoscere contenuti, modalità e tempi di attuazione del progetto di installazione delle fototrappole contro la diffusione di esche avvelenate a danno dei cani e se, considerato che il contributo ministeriale di 7.200 euro a beneficio di tutta la provincia appare esiguo, l’amministrazione comunale di Ravenna possa integrarlo con risorse del suo bilancio riguardo agli interventi sul proprio territorio.

Commenti

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  1. Scritto da agi62

    Ma scusate, invece di installare le foto trappole, che possono essere danneggiate o rubate, non sarebbe meglio installare la video sorveglianza seria come andrebbe in un parco cittadino e limitrofi?
    Sempre le cose fatte alla buona per risparmiare e alla fine avere un’utilità discutibile.