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Pediatra ravennate positiva al Coronavirus. Trenta pazienti con le loro famiglie sotto osservazione

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale: "Effettuate tutte le indagini da parte di AUSL Romagna e Pediatria di Comunità"

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Una pediatra che lavora nel ravennate è risultata positiva al Coronavirus: lo riporta l’edizione odierna de Il Resto del Carlino di Ravenna. La donna, a casa dal lavoro da qualche giorno per una polmonite che non accennava a migliorare, è stata visitata e trovata positiva al tampone che rileva il virus.

In via cautelativa, tutti i suoi contatti stretti sono tenuti sotto osservazione. Tra questi ci sarebbero una trentina di bambini con le loro famiglie, transitati dall’ambulatorio per curare malanni di stagione e visite di routine. Dovranno osservare la quarantena di 14 giorni a casa propria, periodo di incubazione del virus.

La dottoressa, come confermato dalle recentissime dichiarazioni del sindaco Michele de Pascale ha contratto l’infezione ad un convegno fuori Ravenna.

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale: “attenzione alle fake news… è fondamentale non alimentare panico e confusione, abbiamo fiducia negli uffici di sanità pubblica”

“In merito al caso della pediatra di libera scelta risultata positiva al Covid-19, mi preme sottolineare che il Dipartimento di sanità pubblica di Ravenna dell’Ausl Romagna, in collaborazione con la Pediatria di Comunità, ha già provveduto ad effettuare tutte le indagini epidemiologiche previste dal protocollo e a contattare tutti soggetti e le famiglie dei bambini che sono venuti in contatto con la paziente nei giorni scorsi, attivando per loro la sorveglianza sanitaria a domicilio. Nessuno di questi ha per ora manifestato alcun sintomo della malattia. – scrive il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale – Vanno rassicurate le famiglie dei pazienti della dottoressa che, invece, non sono state contattate, non essendo venute in contatto con lei dopo il momento della sua “esposizione” al virus. Più in generale va chiarito che, come emerso dall’indagine epidemiologica, la paziente è entrata in contatto col coronavirus fuori provincia, e quando ha fatto rientro nel ravennate le scuole erano già state chiuse per provvedimento regionale.

Il Sindaco chiede di fare attenzione alle fake news. “Sono informato che su questo caso stanno girando messaggi vocali e fake news (alcuni li ho ricevuti anche personalmente). – scrive il Sindaco – Invito fermamente tutti i cittadini a non condividere notizie non verificate e non apprese sui canali ufficiali (miei, del Comune o dell’azienda sanitaria). Ringrazio invece gli organi di stampa, per avere trasmesso informazioni corrette e accertate. In questo momento delicato è fondamentale non alimentare panico e confusione, abbiamo fiducia negli uffici di sanità pubblica. In caso di dubbi o chiarimenti, vi esorto a chiamare i numeri a disposizione (il numero verde regionale 800 033 033 oppure il 112), evitando di far circolare notizie false e infondate”.

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Commenti

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  1. Scritto da André

    Nome?

  2. Scritto da Direttore

    Ma lei sta scherzando?! Non siamo agli untori di manzoniana memoria. Qui nomi non se ne fanno e non se ne devono fare. Qui tanto di più vale la privacy. E poi del paziente e delle altre persone coinvolte si è già preso cura il nostro sistema sanitario. LA REDAZIONE

  3. Scritto da Alessandro

    Il nome salterà fuori perché qualcuno ha avuto la bella idea di spiattellarlo su WA. Io sono sempre stato per la libertà assoluta di espressione, ma in questo periodo sono davvero in conflitto con i miei ideali…

  4. Scritto da L.

    …qui non sono stati fatti nomi(per fortuna), ma a me già 3 messaggi con nome e cognome della pediatra sono arrivati… La privacy non esiste!

  5. Scritto da Pino

    Le mamme informate stanno inoltrando quel messaggio . Ha una velocità di replicarli che il virus in confronto è’ innocuo…

  6. Scritto da davde

    Un paio di anni fa mia figlia è stata visitata da questa pediatra (ormai il nome è noto), che non è la sua! Non so se i meccanismi che ha il sistema sanitario siano in grado di ricostruire anche l’elenco di pazienti visitati “privatamente”. Quindi avere qualche informazione in più potrebbe essere di aiuto alla prevenzione di altre persone che magari hanno avuto contatti con la pediatra in visite private. Apprezzo l’autodenuncia di Zingaretti, ed è così che tutte le persone che per lavoro e servizio hanno a che fare con i cittadini dovrebbero fare.

  7. Scritto da Direttore

    Se legge la nota del Sindaco, si renderà conto del fatto che le autorità sanitarie hanno già preso tutte le precauzioni del caso e che non è necessario che le persone si “arrangino” con un “fai da te” che rischia di fare danni. Soprattutto diffondendo certe notizie non verificate sulle chat. LA REDAZIONE

  8. Scritto da Simona

    Ho già ricevuto decine di reinoltri slcon nominativo della pediatra e ho risposto puntualmente che è una violazione della privacy. Rendetevi conto del danno che fate. Siate razionali e tutelate chi sta male. Capisco la paura dell untore ma io vi invito a pensare se il vostro nominativo e patologia venisse diffuso pubblicamente. Il fatto che sia un problema di igiene puwnon comporta che boi ci si sostituisca all ADL competente in materia che ha già tutelato chi doveva tutelare gli altri stanno facendo solo Gossip vergognoso e imputabile secondo le leggi vigenti.

  9. Scritto da Direttore

    La signora ha ragione. Per questo noi non faremo mai nomi in situazioni di questo genere. LA REDAZIONE