La “nonna” di Russi scrive alla sindaca: “Grazie di quel che fate, se non avessi 90 anni aiuterei anch’io”

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In questo periodo di quarantena, tra stravolgimenti delle proprie abitudini personali e preoccupazioni di ogni tipo, fa bene condividere anche messaggi di speranza e di unità, che alimentano la speranza e l’unità delle comunità. È proprio questo il senso di una lettera inviata da una “nonnina” 90enne di Russi all’amministrazione comunale e rilanciata dalla sindaca Valentina Palli.

Parole semplici ma di cuore, scritte nell’italiano approssimativo di una persona che non ha potuto studiare e a cui farà difetto la grammatica, ma non certo l’umanità, qualità decisamente superiore. La riportiamo, così come condivisa dalla sindaca Palli.

“Sono la…, abito a Russi, ho 90 anni, sono in casa come tutti, mi dispiace che dovuto l’età non posso essere utile al mio paese, lo farei con cuore come state facendo voi, vi ringrazio e continuate cosi. Scusate gli errori ma non sono andata a scuola per il fronte, finita la guerra anche se solo 14 anni sono andata a fare la bebisiter, che le bombe che ho passato per la guerra ma cerchiamo di essere forti ma non uniti perché la mano e l’abbraccio che ci siamo dati per la guerra, ora con cuesto brutto animale così si chiama virus, non si può ci contagia e sono problemi come bombe; le bombe non colpivano tutta la famiglia se erano nel rifugio, ora se non stiamo in casa ci creiamo dei problemi a noi e ai nostri cari. Grazie a tutti”.

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Commenti

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  1. Scritto da Mary

    grazie nonnina è vero non siamo in guerra ma si muore lo stesso non sono le bombe che ci colpiscono ma questo brutto virus
    nonnina in bocca al lupo e grazie per la questa lettera positiva anche che non sono di Russi ma mi ha commosso