Buoni alimentari: ad oggi pervenute 1200 domande a Ravenna, 970 a Lugo, 500 a Faenza e 216 a Cervia

I buoni consegnati ad oggi sono circa 700 buoni nel comune di Ravenna, 100 a Lugo e 101 a Cervia

Dalla fine di marzo è possibile richiedere i buoni per il ‘soccorso alimentare’ destinati alle persone che si trovano in difficoltà economica per fare la spesa, in seguito alle misure governative adottate per contrastare la diffusione del Covid-19. Buoni che possono essere usati solo per l’acquisto di generi alimentari e di prodotti di prima necessità. Per quanto riguarda la nostra provincia, dallo scorso 31 marzo ad oggi, i Servizi Sociali del comune di Ravenna hanno ricevuto 1200 domande ed erogato circa 700 buoni, per un totale di 21mila euro dei circa 853mila messi a disposizione dal Governo per il comune.

Lugo invece sono state prese in carico ad oggi 970 domande. I bonus finora emessi sono stati per un totale di circa 3mila euro, già consegnati agli utenti che ne hanno fatto richiesta. I fondi ripartiti per il territorio di Lugo sono circa 553mila euro che, come informa la dirigente dei servizi sociali Carla Golfieri, saranno tutti ripartiti a chi ha fatto domanda e gode dei requisiti entro il prossimo martedì, 14 aprile.

“Circa il 50% dei richiedenti, sono famiglie già in carico e quindi note ai Servizi Sociali – aggiunge Golfieri -, poi c’è un 25% di stranieri ed infine un 40% di ‘nuove famiglie’ e cioè di quelle persone che si sono rivolte a noi per la prima volta, a seguito dell’emergenza sanitaria.”

“Della distribuzione delle mascherine messe a disposizione gratuitamente ai cittadini dalla Regione Emilia-Romgna, nel nostro territorio se ne sta occupando la Protezione Civile della Bassa Romagna – continua Golfieri -, noi siamo stati coinvolti nel servizio solo per garantirne il reperimento ai nostri assistenti e volontari che si occupano della consegna a domicilio dei pasti o dei servizi di assistenza agli anziani e disabili”.

Le domande pervenute al Comune di Cervia sono 216, 96 sono state le istruttorie e 101 i buoni consegnati. “I buoni vengono distribuiti alle persone che ne hanno estrema necessità ed urgenza – dichiarano il sindaco Massimo Medri e l’Assessore Bianca Maria Manzi -. Si tratta di un contributo per acquistare beni fondamentali per la sopravvivenza delle famiglie in difficoltà. Il compito di questa Amministrazione è ora in primis quello di tutelare tutti i suoi cittadini e tutte le famiglie, e di non farle sentire sole in questo momento di isolamento sociale, oltre che di difficoltà economiche. Ricordiamo inoltre che l’introduzione di questi nuovi bonus non ha modificato i servizi già a disposizione e a sostegno della fragilità, gestiti dai servizi sociali del Comune. L’erogazione di questi buoni non avrà ripercussioni sui futuri rapporti con i servizi sociali. Concludiamo dicendo che l’Amministrazione Pubblica è al servizio di tutti i cittadini, per quanto possibile”.

Infine nei comuni della Romagna faentina, che ha ricevuto oltre 400mila euro da destinare al fondo per la ‘solidarietà alimentare’, ad oggi si contano circa 500 domande pervenute in formato cartaceo e alla casella postale buonospesa@romagnafaentina.it.  Sono state avviate le opportune procedure da parte della commissione predisposta ad hoc per la verifica dei requisiti, che porteranno all’emissione dei buoni (100 euro per una mensilità se il nucleo familiare è composto da un componente, 400 euro se i componenti sono di più).

Dal comune di Ravenna ricordano che chiunque può contribuire al Fondo generi alimentari per persone in difficoltà economiche a causa dell’emergenza COVID-19 attraverso le seguenti modalità:

– eseguendo un bonifico (anche dall’estero) all’iban IT90K0627013100CC0000251518, intestato a Comune di Ravenna, causale Fondo generi alimentari – Covid19;

– attraverso Gofundme, link alla campagna di raccolta fondi https://www.gofundme.com/f/ravenna-dona-un-pasto-a-chi-e-in-difficolta;

– attraverso Satispay al link https://tag.satispay.com/comunediravenna, a cui si accede anche dal sito del Comune di Ravenna.

I fondi raccolti saranno impiegati a integrazione di quelli già messi a disposizione dal Governo attraverso una apposita ordinanza di Protezione civile, la quale prevede appunto che “i Comuni possono destinare alle misure urgenti di solidarietà alimentare riferite a tale ordinanza eventuali donazioni. A tal fine è autorizzata l’apertura di appositi conti correnti bancari presso il proprio tesoriere o conti correnti postali onde fare confluire le citate donazioni”.

 

 

Commenti

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  1. Scritto da Luca Rosetti

    Speriamo che i controlli siano serrati!