Polizia denuncia dieci ragazzi per rissa aggravata a Milano Marittima

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Nella notte dell’11 luglio 2020, a Milano Marittima, ragazzi hanno dato vita ad una rissa scatenata per futili motivi, consumata a più riprese per le vie centrali della località turistica. Nella colluttazione alcuni dei ragazzi hanno riportato lesioni personali, con la rissa sedata grazie al celere intervento delle pattuglie della Polizia presenti nella località turistica.

Basandosi sugli elementi raccolti dagli agenti intervenuti prontamente e dalle indagini svolte, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ravenna, attraverso la raccolta delle dichiarazioni di testimoni oculari e l’analisi delle immagini video registrate dai sistemi di video sorveglianza pubblici e privati, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti identificando i giovani coinvolti nella vicenda.

In particolare sono stati identificati 10 ragazzi di età compresa fra i 18 e i 20 anni, ad eccezione di uno risultato essere maggiorenne, originari della provincia di Forlì, in particolare dei comuni di Cesena e Forlimpopoli. Tutti i ragazzi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa aggravata. Nei confronti di tutti gli indagati è al vaglio, da parte della Divisione Anticrimine della Questura di Ravenna, ogni singola posizione ai fini dell’adozione di misure di prevenzione personali.

Restando in zona Milano Marittima, nell’ambito dei controlli per il rispetto della normativa finalizzata a contrastare la diffusione del contagio da COVID-19, agenti della Divisione Polizia Amministrativa e della Squadra Mobile della Questura di Ravenna hanno contravvenzionato il gestore di un esercizio commerciale di Milano Marittima, a ridosso dell’oasi della movida, per avere somministrato bevande alcoliche a due avventori minori di anni 18.

I poliziotti hanno accertato che, i due minorenni, sono entrati nel locale grazie ad un loro conoscente maggiorenne e, una volta all’interno del locale, si sono recati al banco dove gli sono stati serviti drink alcolici senza che gli fosse stata chiesta l’età. Gli agenti hanno contestato, nei confronti del gestore del locale, la violazione amministrativa per aver ceduto bevande alcoliche a minori, di età compresa fra 16 e 18 anni, che comporta il pagamento di una sanzione da 250 a 1000 euro.

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