Riqualificazione immobiliare in Darsena: da una vecchia teloneria nascono nuove moderne abitazioni foto

Nel tardo pomeriggio di domani, mercoledì 29 luglio alle 18.15, al Salone dei Mosaici di piazza Kennedy, verrà presentato un importante intervento di riqualificazione immobiliare della Darsena di città. Alcune anticipazioni sul progetto, sono state fornite questa mattina in una conferenza stampa a cui hanno partecipato Emilio Rambelli di Nuovostudio, progettista dell’intervento, Fabrizio Savorani, immobiliarista e Vanni Casadei Baldelli, coordinatore del gruppo di lavoro.

Il progetto “Darsena 4.0” risponde a diverse esigenze: offrire al mercato un edificio ristrutturato secondo i più alti standard edilizi, recuperando l’esistente, in una zona della città, la Darsena, al centro di numerosi progetti di riqualificazione. L’ intervento, che vedrà la luce nei prossimi mesi (e che potrebbe concludersi entro un anno) parte dalla ristrutturazione di un vecchio magazzino, sito all’inizio della Darsena, in Via Trieste, conosciuto come la “vecchia teloneria”, per realizzarne dieci unità abitative di moderna concezione.

L’operazione è resa possibile dalla nascita di un gruppo di professionisti che lavoreranno assieme, per questo intervento ma anche per altri futuri, in maniera decisamente innovativa: con l’obiettivo di garantire all’interlocutore che lo vorrà una sorta di “servizio completo”, che gli permetta seguire le varie fasi della compravendita e della personalizzazione degli spazi affidandosi ad imprese locali e a professionisti ben noti in città.

Fanno parte del pool operativo, descritto come “un consorzio”, l’immobiliarista Fabrizio Savorani dell’omonimo Gruppo (che curerà la commercializzazione delle case), l’architetto Emilio Rambelli di Nuovostudo (studio progettista dell’intervento), il coordinatore Vanni Casadei Baldelli, le imprese AlberoCasa, Nuova Francesconi e MTB snc, nonché notai e commercialisti, che seguiranno da vicino fin da subito gli aspetti legati ai passaggi di proprietà, alla fiscalità e ai bonus edilizi.

 “L’opportunità è nata dalla proprietà dell’edificio – ha spiegato Casadei Baldelli, uno dei “registi” –. Da solo, l’edificio non si vendeva: è stato proposto un percorso che porterà a realizzare dieci unità, singole e autonome: di tipologia innovativa e con la massima classe energetica, e a costi ragionevoli”.

“Ciò che rende innovativo questo progetto è la modalità: il contatto diretto tra il pool di professionisti e l’acquirente finale – ha spiegato l’architetto Emilio Rambelli -. Ciò genererà un percorso virtuoso a vantaggio del cliente che correrà meno rischi e che potrà godere di prezzi vantaggiosi oltre che delle detrazioni fiscali”.

“Dopo anni di crisi, nel 2020 il settore immobiliare è stato messo duramente alla prova dall’emergenza Coronavirus. La figura dell’immobiliare è oggi scomparsa ed è quindi necessario proporre nuove soluzioni per venire incontro alle richieste del mercato” ha sottolineato Savorani, spiegando che dalla fine del lockdown qualcosa si inizia a muovere “c’è richiesta di case con spazi all’aperto, terrazzi o giardini, e di abitazioni che non siano solo “dormitorio” ma dove vivere bene. Il progetto di ristrutturazione in Via Trieste risponde a ciò e infatti sono già circa una ventina i potenziali clienti interessati, sia per le unità con giardino esclusivo che con patio interno”.

L’iniziativa di presentazione di domani vedrà le relazioni di Fabrizio Savorani, di Emilio Rambelli-Nuovostudio e Vanni Casadei Baldelli, oltre al saluto dell’assessore all’edilizia del Comune di Ravenna, Federica Del Conte. L’iniziativa è gratuita e aperta al pubblico: ma per garantire il distanziamento e le altre misure di sicurezza legate all’emergenza Covid, è necessaria la prenotazione al numero 0544 35411.

Precisazione da parte del Consiglio Notarile di Ravenna

Il Consiglio Notarile di Ravenna desidera rassicurare la cittadinanza che i notai, che sono pubblici ufficiali muniti, nell’esercizio delle loro funzioni, di un sigillo dello Stato, non possono partecipare a consorzi né ad altre forme aggregative riservate agli imprenditori.
Se lo facessero, oltre a violare la legge notarile, quei notai si renderebbero automaticamente incompatibili rispetto alla funzione di notai roganti dei programmati passaggi di proprietà, difettando in essi, con tutta evidenza e per effetto del sodalizio con costruttori e venditori, il principale e irrinunciabile connotato della funzione notarile che è quello della imparzialità.
Si fa presente che il Codice Deontologico dei Notai si apre, nel suo Articolo 1, con l’affermazione che “Il notaio deve conformare la propria condotta professionale ai principi della indipendenza e della imparzialità evitando ogni influenza di carattere personale sul suo operare ed ogni interferenza tra professione ed affari.”