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Pietro Vandini: Perchè voto NO al referendum sul taglio dei parlamentari

In un ospedale ci sono 10 medici ma la gente viene curata male. Il problema può essere risolto in due modi:
1 – selezionando personale medico migliore;
2 – intanto mandiamo a casa 5 medici e raccontiamo alla gente che stiamo risparmiando stipendi.

Al referendum del 20 settembre prossimo io credo proprio voterò “NO” al taglio dei parlamentari. Ricordo che non ci sarà il quorum quindi chi prende un voto in più, vince. Perchè sono orientato sul “NO”?

QUALITA’ E MENZOGNE

I motivi sono diversi ma tutti riconducibili al fatto che l’obiettivo imprescindibile è quello di arrivare ad avere un Parlamento di qualità, formato da persone competenti, capaci ed oneste. Questo non lo si ottiene diminuendo il numero dei parlamentari cosa che potrebbe portare ad avere un parlamento con un numero minore di persone ma di bassa qualità, poco capaci e poco oneste.

Dovrebbero essere i partiti a lavorare affinchè il livello si possa alzare ma invece troppo spesso per scegliere chi candidare si guarda quanti voti porta una determinata persona, indipendentemente dai contenuti e dalle capacità, o se appartiene ai “signorsì” di partito. Proprio chi sostiene a spada tratta il “SI” al referendum (il movimento) è risultata essere la forza politica che ha raccontato alcune delle più grandi menzogne della storia della Repubblica, cercando di guadagnare consensi raccontando le meglio cose per poi comportarsi come (o peggio) degli altri. Del resto ha inserito nelle istituzioni persone di ogni tipo selezionandole raramente con criteri di merito, competenza e capacità.

RISPARMIO

Nel bilancio dello stato questo taglio dei parlamentari produrrebbe risparmi insignificanti, molto meno di quanto si potrebbe ottenere adeguando gli stipendi dei parlamentari alla media europea e mettendo mano sulle decine di enti pubblici la cui funzionalità è dubbia e farraginosa. Si dice che da noi i parlamentari sono molti di più rispetto agli abitanti nel confronto con gli altri stati europei, guardando la tabella sotto non mi sembra che ci sia questa differenza abissale.

Chi dice che “bisogna tagliare i parlamentari perchè sono dei farabutti”, dice una cosa che non ha senso perchè diminuendoli non significa eliminare i farabutti. Chi dice che “bisogna tagliare i parlamentari perchè prendono lo stipendio e lavorano male, dice una cosa che non ha senso perchè diminuendoli non significa smettere di avere parlamentari con stipendi d’oro che lavorano male.

Ci sono ragioni interessanti e degne di valutazione attenta sul “SI” al taglio dei parlamentari? Sono qui, ascolto volentieri, fatemi cambiare idea

Di seguito la situazione in Italia e in altri stati europei:

Italia

Se vincesse il SI, tra Montecitorio e Palazzo Madama rimarrebbero 400 deputati (e non più 630) e 200 senatori (dagli attuali 315): un totale di 600 rappresentanti contro i 945 di oggi.

Regno Unito

Il ramo alto di Westminster ha poteri limitati ma è composto da 776 membri a vita, non eletti ma lì per diritto ereditario o perché nominati dai vari premier tra amici ed ex ministri. Insieme ai 650 della House of Commons, il centro dell’attività politica britannica, a Londra fanno 1426 parlamentari: uno ogni 46 mila britannici.

Francia

Dove vige un sistema bicamerale simile al nostro, in Parlamento sono 925, divisi tra i 577 deputati dell’Assemblea nazionale e i 348 senatori (eletti però a suffragio indiretto): in totale 20 in meno dei 945 italiani, per un Paese con 7 milioni di abitanti in più.

Spagna

Tra Congresso dei deputati e Senato sono in tutto 616. Tra i 46,7 milioni di spagnoli, uno ogni 76 mila siede alle Corti Generali.

Germania

I 709 deputati al Bundestag e i 69 consiglieri del Bundesrat (che non è una vera seconda camera) rappresentano 82 milioni di tedeschi, uno scranno ogni 105 mila abitanti.

Pietro Vandini, Coordinatore Italia in Comune – Ravenna  

Commenti

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    Paragonare i deputati ai medici è una cretinata: basta guardare quante ore di lavoro fanno i primi in confronto ai secondi. Poi le due camere ci costano una follia, ogni parlamentare percepisce 12400 Euro puliti al mese, treno gratis, aereo gratis, ristorante e barbiere a prezzi stracciati e altre facilitazioni che non sto a elencare; e nonostante questo c’è stata gente che ha avuto il coraggio di chiedere il sussidio di 600 Euro! Per queste ragioni io voto SI. Riduciamo i parlamentari strapagati e l’Italia andrà meglio!

  2. Scritto da Linda.

    Grazie Pietro!

  3. Scritto da jack

    dato che Vandini è così informato gli chiedo gentilmente se sa indicare anche quanto guadagnano gli eletti nelle nazioni che ha indicato e magari anche quante ore dedicano al loro impegno istituzionale. Dopo sarò in grado di fare un reale paragone e capire se l’impressione che tutti gli italiani hanno è sbagliata.

  4. Scritto da Giovanni lo scettico

    Chissà perchè Vandini ha dimenticato gli Stati Uniti, dove il Senato è composto da 100 senatori, la Camera dei Rappresentanti da 435 deputati, totale 535 parlamentari che rappresentano 328 milioni di persone. In Italia 60 milioni di abitanti sono rappresentati da 945 parlamentari; in pratica l’Italia ha meno di un quinto della popolazione americana, ma ha 410 parlamentari in più. Per questo io voto SI e invito anche voi a farlo. Basta coi vitalizi a nostre spese!

  5. Scritto da agi62

    Se hai già scelto per il NO significa che non cambierai idea con un confronto, in genere non cambi idea perchè sei sicuro delle tue scelte.
    Detto questo, mi piacerebbe vivere in un mondo di persone oneste e rispettose del prossimo ma non si può, avere tanti parlamentari incapaci significa anche tenerli occupati in qualche modo così esistono le “commissioni parlamentari”, in maggior parte inutili poltronifici per accontentare qualcuno e aumentargli lo stipendio già esagerato, quindi un primo passo è eliminare qualche sanguisuga poi però bisognerebbe anche rendere trasparente ciò che fanno e non dico di andare sul sito del Parlamento o del Senato per cercare inutilmente qualche informazione sensata, dico che i giornalisti dovrebbero spulciare il lavoro dei parlamentari e delle commissioni, poi in ulteriore passo sarebbe la punizione per chi viene corrotto o si comporta “male”, bisogna scoraggiare i truffaldini quindi la galera lunga sarebbe d’obbligo ma… ho finto i caratteri 🙂