Conselice. Al Teatro Comunale Tiziano Manzini per l’ultimo appuntamento con “Incontri-Conversazioni con gli attori”

Ultimo appuntamento della rassegna “Incontri-Conversazioni con gli attori” al Teatro Comunale di Conselice, Via Selice 127, alle ore 21.00, organizzata dal Gruppo Teatrale Bottega del Buonumore che cura la stagione del Teatro Comunale di Conselice con la collaborazione del Comune di Conselice.

Giovedì 24 settembre al Teatro Comunale di Conselice una serata con Davide Dalfiume in una chiacchierata/intervista all’attore di teatro Tiziano Manzini, tra i fondatori della Compagnia Pandemonium Teatro di Bergamo, che parlerà della sua esperienza di vita di teatrante, degli spettacoli che ha scritto e reciterà degli estratti dei suoi personaggi.

Tema della serata: “L’attore è un sognatore? Si dice che l’artista è una persona che vive sempre nelle nuvole … Quanto c’è di vero in questa affermazione?  Costruire uno spettacolo è anche documentarsi, esporre al pubblico dei punti di vista dopo averli prima verificati. Per questo il teatro stimola l’apprendimento e la conoscenza. Visto che ha studiato la vita dello scienziato Nikola Tesla da cui ha poi scritto uno spettacolo (non sull’auto), sull’inventore dell’energia elettrica, ci sono delle affinità tra due i mondi teatro e scienza così diversi?”

Pandemonium Teatro è una impresa culturale che si occupa da quasi trent’anni di Teatro Ragazzi. Nasce infatti nel 1988 per iniziativa di attori e operatori attivi in Italia già da un decennio, a seguito del Ray Bradbury Festival, manifestazione grazie alla quale, per la prima volta in Italia, sono state prodotte e rappresentate le opere del grande maestro americano di letteratura “fantasy”. Il festival impose una nuova riflessione drammaturgica, tanto che i suoi promotori decisero di proseguirla fondando proprio il Pandemonium Teatro.  Pandemonium Teatro è stato inoltre tra i fondatori dell’Associazione Scenario, che organizza da anni l’omonimo Premio, con la collaborazione e il sostegno dell’ETI.

Il lavoro della compagnia si caratterizza per la ricerca di una nuova drammaturgia e per una crescente attenzione alla narrazione teatrale, intesa come spazio dove favorire l’attore-creatore. L’oralità, la nuova drammaturgia e la riflessione sullo spazio teatrale sono quindi gli elementi-base delle produzioni, che spaziano dal comico al drammatico. Il suo è un “teatro di confine”, dove la linea di confine diventa anche linea di contatto tra diversi territori, uno spazio dove si parlano più lingue, dove si mescola il “diverso”.

Gli attori del nucleo storico del Pandemonium Teatro, professionisti dalla seconda metà degli anni settanta formatisi originariamente alle scuole del Teatro alle Grazie di Bergamo e del Piccolo Teatro di Milano, hanno lavorato e collaborato, fra gli altri, con Kaya Anderson del Roy Hart Theatre, Julie Stanzak della Compagnia di Pina Bausch, Toni Comello, Moni Ovadia, Marco Baliani, Giovanna Marini, Marisa Fabbri, Gigi Dall’Aglio, Giuseppe Manfridi e Mamadou Dioume.

Hanno inoltre firmato la regia di spettacoli prodotti da altre compagnie italiane, registrato letture e narrazioni per la televisione, condotto esperienze teatrali nella Casa Circondariale di Bergamo e presso strutture impegnate nell’area del disagio sociale; sono stati coinvolti in seminari e convegni nazionali dedicati al rapporto fra teatro, educazione e pubblico giovanile. Da sempre impegnati sul piano della formazione e della pedagogia teatrale, hanno sviluppato una personale modalità di intervento per mezzo di attività laboratoriali collocate soprattutto nel mondo della scuola.

Pandemonium Teatro è sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali quale Centro di Produzione Teatrale e dalla Regione Lombardia.