Le Rubriche di RavennaNotizie - L'opinione

Daniele Vistoli: occorre un nuovo ponte ferro-gomma sul Candiano

Dopo il bando di rigenerazione della Stazione ferroviaria, anzi era necessario prima, occorre pensare al lato opposto della Darsena di Città, dove vi è un’altra opera pubblica insufficiente.
Occorre un nuovo ponte ferro-gomma, contermine all’attuale mobile, per risolvere due problemi. Il primo riguarda il passaggio delle merci, merci pericolose, dalla Stazione ferroviaria passeggeri, che va eliso definitivamente. Si risolve prolungando i binari in dx porto, che verso sud-ovest, attraverso l’Ex Sarom, con un ponte ferroviario, scavalchino il Candiano, fino a ricongiungersi alla stazione Baiona, in sx porto. Il secondo riguarda la via A. Monti, via della Chimica, una circonvallazione di città, oltre alla via Trieste che va al mare, che oggi svolgono la funzione impropria, di collegare la SS 67 con la SS 309. Occorre una viabilità, della stessa classe, in particolare per mezzi pesanti, che dalla SS 67, attraverso l’Ex Sarom, con un ponte stradale, scavalchi il Candiano, fino a ricongiungersi con la SS 309. Questa soluzione oltremodo, toglie i mezzi pesanti tutti, di merci, merci pericolose, da via Trieste, una strada per il nostro turismo che va al mare.

Naturalmente basta un ponte unico, ferro-gomma, pedonale e con impianto vegetale. I ponti, sono oggi le opere infrastrutturali di architettura, che cambiano l’immaginario collettivo di un’area vasta e si pongono come riferimento visivo… monumenti alla modernità.

Uno dei possibili riferimenti, per quanti lo conoscono, ma ve ne sono cento, è il Ribbon Bridge di Camberra, immaginando una delle due corsie stradali, come ferroviaria. Visto così, è un ponte stradale, un ponte ferroviario, un ponte pedonale e congiunge l’area verde di un lato con l’altro. Oltre alla funzionalità indispensabile, di cui infra, vi è l’aspetto attrattivo, per una città che ha bisogno come il pane, di dimostrare che non vive di solo passato architettonico monumentale. Forlì, Cesena, hanno risolto brillantemente la viabilità periurbana, copiamole, semplice…

Daniele Vistoli architetto

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Marco74

    Condivido pienamente il pensiero dell’Architetto.
    Il ponte mobile struttura costata tantissimo e totalmente inadeguata al volume di traffico odierno.
    Per iniziare ad avere una tangenziale a Ravenna bisognerebbe avere un ponte o sottopasso del candiano che colleghi la zona portuale con la zona nord evitando di far circolare tutti i veicoli pesanti nell’attuale ponte mobile.
    Ma Io vorrei incalzare altre osservazioni a tal proposito. per quanto riguarda la statale adriatica, un adeguamento nel tratto classe ingresso autostradale con corsia di emergenza , illuminazione ed eliminazione della rotonda via ravegnana ed incrocio dismano ridurrebbe tantissimo la pericolosità di quel tratto stradale.. Come? Entrambi gli incroci dotati di rotonda da accesso laterale e la strada principale (adriatica) diretta senza incroci con un ponte per sorpassare la rotonda.
    Un esempio l’eliminazione di tale incrocio a raso a Rimini eseguito dall’Acmar circa 10 anni fa
    Purtroppo da una amministrazione attenta a cercare soltanto voti ed appoggi non ci si può aspettare nulla..
    Speriamo in momenti migliori!!

  2. Scritto da Giovanni lo scettico

    Ma quale ponte! Ci vuole una circonvallazione a 4 corsie per senso di marcia senza tante storie!

  3. Scritto da Ravennate24ore

    Invece, io immagino un canale Candiano navigabile, fino alla darsena di città, trasformata in porto turistico.