A trent’anni dall’epopea del Moro di Venezia, un grande evento in città per ricordarla e rilanciare Ravenna

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Un grande evento per rilanciare la città e riportarla in auge dopo l’annus horribilis della pandemia. Per tornare a far parlare di Ravenna e della sua Darsena, attraverso il ricordo di un mito, che ha fatto volare alti i cuori di tanti italiani, velisti o meno, nell’estate del 1992: il “Moro di Venezia”.

È quanto sta organizzando l’associazione ravennate La Caveja, presieduta da Angelo Antonelli, in collaborazione e coordinamento con moltissime realtà ravennati, per il week end del 15 e 16 maggio prossimi.

Infatti, se nel 2022 ricorrerà il trentennale della vittoria della Louis Vuitton’s Cup, che portò Il Moro di Venezia a sfidare “America-cubed” nelle acque di San Diego per aggiudicarsi l’America’s Cup (poi vinta dalla barca americana), il 2021 è il trentesimo anniversario della vittoria al campionato mondiale Maxi.

Della barca – che arrivò ad un soffio dal realizzare l’impresa di ottenere il più famoso trofeo dello sport della vela – sognata e realizzata da Raul Gardini con il supporto del Gruppo Montedison, vennero realizzati 5 scafi, varati tra il 1990 e il 1991 e oggi ospitati in varie città del mondo, tra le quali Ravenna: lo scafo III, quello con il quale venne regattato e vinto il campionato Maxi appunto, troneggia nello spazio antistante la sede di Autorità Portuale in via Antico Squero.

Le iniziative immaginate per l’anniversario del varo nel 2020 sono purtroppo sfumate a causa della pandemia, ma i soci de La Caveja ci riprovano quest’anno con un evento in tre fasi, che vede già la conferma della presenza di un ospite d’onore d’eccezione: lo skipper del Moro, Paul Cayard.

moro di venezia

Sabato 15 maggio, nei magazzini dell’ex Pansac in Darsena di città accanto alla birreria Darsenale, verrà inaugurata una mostra fotografica, con scatti d’epoca realizzati dal celebre fotografo Carlo Borlenghi, mostra che gli organizzatori vorrebbero poi rendere stabile.

Nel pomeriggio, ci si sposterà al Pala de André, per un incontro pubblico moderato da Antonio Vettese, socio del Circolo Velico Ravennate come fu lo stesso Gardini, e attualmente impegnato nella gestione della comunicazione per Luna Rossa Prada, la barca proprio in questi giorni impegnata nelle gare della Prada’s Cup, che porterà il vincitore a competere per l’America’s Cup, come fece 30 anni fa il Moro di Venezia.

Domenica 16, presso il Circolo Velico Ravennate, nelle acque antistanti Marina di Ravenna, spazio poi alla gara vera e propria: si terrà infatti la prima edizione del challenge “XXX Anniversario Moro di Venezia” Memorial Brunetti Vidmer, alla quale parteciperanno tutti i circoli velici della XI Zona FIV, tutti i propri iscritti, armatori e appassionati.

Le iniziative della manifestazione nascono, come spiega lo stesso Antonelli, “dalla mia grande passione per la vela e per la figura di Raul Gardini, un grande imprenditore ravennate che ha dato tantissimo alla città e che con il “Moro” ci ha fatto veramente sognare. Ho voluto costruire per Ravenna un evento che ci permetta di ripartire, non appena la pandemia ce lo permetterà”.

angelo antonelli

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Commenti

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  1. Scritto da alan

    Quanta malinconia……Teodora , il Porto Volley , la vela…..
    Quanto distanti oggi i fasti del decennio Gardini.
    Notti insonni , Raul ci ha fatto sognare, mai dimenticarlo.

  2. Scritto da leonarda lacchini

    Ravenna viva – entusiasta- negozi sfavillanti diversificati- un centro animato-
    eventi celebrativi di nostre ditte che venivano organizzati alla loggetta lombardesca-
    con partecipanti arabi- ebrei – americani – ad ammirare la nostra città – eccellenze
    nei nostri cantieri navali- un centro ricerca a marina – tutto abbandonato- solo un ricordo bellissimo

  3. Scritto da alan

    Vien da piangere , io lo ricordero’ sempre cosi , la Mercedes nera che si ferma a casa di mio nonno , scende la guardia del corpo , suo amico carissimo per un saluto, poi èer sgranchirsi scese pure Raul.
    Una volta i bambini stavano al loro posto silenziosi, quando se ne andarono chiesi chi era quell’uomo alto ..Lui e’ Raul.
    Ne parlai anni fa , scherzando con il mitico Boniek , zingaro della vela , istrione di Sassoleone, anche lui scoperto da Raul, staranno senz’altro guardando il mare dall’alto del cielo.