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LA CITTÁ CHE NON CI PIACE / La rotonda per il nuovo centro commerciale: pericolosa per i ciclisti e “inquina” l’immaginario

Sono andato al mare in bicicletta contento di pedalare su quella bella pista ciclabile che porta fino a Punta Marina. Ad un certo punto il mio immaginario si è scontrato con l’ennesimo centro commerciale e con una nuova rotonda, che mette in pericolo i ciclisti che in modo spensierato vogliono raggiungere il mare.

Perché non si riesce a capire che anche dal punto vista dell’immaginario, quella lingua che porta al mare, è una gioia per ciclisti e pedoni che non bisognerebbe deturpare? Ed invece ecco spuntare un altro centro commerciale e una rotonda pericolosa, dove un ciclista si può fare male. È questa la politica ambientale?

Si parla di transizione ecologica, ma si dovrebbe parlare anche di “ecologia della mente”, di istituzioni in sintonia con l’ambiente, con chi pedala, ma anche con chi immagina il domani senza rotonde pericolose, centri commerciali devastanti, cementificazione del suolo. Esempio di un inquinamento di fatto e dell’immaginario.

parco commerciale teodorico ravenna

Ivano Mazzani

Commenti

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  1. Scritto da Filo

    Se fai quattro chiacchere con l’assessore all’ambiente e quello alla mobilitá sostenibile ti accorgerai che sono due gran brave persone ma che dovrebbero fare un altro mestiere

  2. Scritto da Marcello

    Sono dello stesso parere di I.Mazzani che mi ha preceduto nelle osservazioni ciclistiche.Si continua a offendere il buon senso coprendo il suolo d’asfalto e costruendo assurdi mega parcheggi e ulteriori inutili centri commerciali.Il comune dovrebbe per legge incrementare le ciclabili sicure e manutantare quelle esistenti, per esempio tagliando la vegetazione sull’argine sx Uniti in concessione ma abbandonata. Marcello Martinetti

  3. Scritto da Luciano

    Al signor Ivano Mazzani bisognerebbe spiegare che anche se un demente ha detto che i ciclisti hanno sempre ragione, in realtà sono persone a cui nessuno ha mai insegnatole norme della circolazione stradale , ai cittadini spetta l’onere di pagare decine di milioni per piste ciclabili che non utilizzano, perchè loro girano in branco e non in fila come le oche, vanno sui marciapiedi sulla strada sulle strisce pedonali controsenso di marcia, sorpassano a destra per mettersi davanti alla macchina anche se ha la freccia fuori per girare a destra, quindi brontolare meno e civilizzarsi di più.

  4. Scritto da leo

    purtroppo a ravenna piace cementificare e piantare pali per illuminazione e cartelli
    e magari togliere gli alberi esistenti- creare piste- vedi verso classe dove senza nessuna ombreggiatura si rischia un colpo di sole-
    cari ciclisti e pedoni che correte su vie talmente trafficate
    che i vostri polmoni ad ogni respiro si riempiono di polveri sottili quale alternativa
    se non quella di munirsi di maschere antigas – magari da prendere a distributori automatici

  5. Scritto da Giovanni lo scettico

    Gentile Luciano, lei ha perfettamente ragione. A Ravenna i ciclisti sono una categoria protetta e non vengono mai multati.

  6. Scritto da Massimo

    Ravenna si riempie la bocca di termini come “mobilità sostenibile”, “incentivare le biciclette”, “piste ciclabili”, poi la realtà si scontra con queste mostruosità.
    Fa il paio con quella di Ponte Nuovo. Due anni fa, proprio 20 metri davanti a me, un’auto svoltò senza minimamente guardare per entrare nel supermercato, portandosi letteralmente via un ragazzo in bici che procedeva sulla ciclabile.
    Quello che mi ha lasciato allibito è stato notare, qualche settimana dopo, come avevano “risolto”: mettendo delle bande rallentatrici *sulla ciclabile*!!!
    Ora aggiungono pure questo orrore: visto come gli automobilisti sono abituati a ignorare le intersezioni ciclabili, la domanda non è “se” avverrà un incidente grave a un ciclista, ma “quando”.

  7. Scritto da Emanuele

    Filo, ha ragione da vendere.

  8. Scritto da Gattorosso

    Daccordo con Luciano, a sentir parlare i ciclisti sembrano aver tutte le ragioni e tutti diritti….ma parecchi tra loro non rispettano il codice stradale, girano contromano e sui marciapiedi con arroganza, ti scampanellano se non fai spazio. Ma non andrebbero multati???

  9. Scritto da PV61

    @Luciano: 12 minuti di applausi !!

  10. Scritto da silvano

    verissimo. l’unica vera ciclabile ravennate rovinata da questo pericoloso scempio!

  11. Scritto da silvano

    spesso i ciclisti non vanno nelle ciclabili perche’ queste sono adeguate al massimo per chi va a fare la spesa. Avessimo ciclabili degne di tale nome, vedi nord Europa, sicuramente sarebbe altra cosa. Poi il buon senso dovrebbe sempre guidare ciclisti e non, ma qui il discorso diventa impegnativo…