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Sabato infuocato a Milano Marittima. Le vie della movida teatro di risse tra giovani

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Non è ancora chiaro cos’abbia scatenato le due risse che nella giornata di sabato 22 maggio si sono susseguite a Milano Marittima, la prima nel pomeriggio e la seconda in serata. Una delle due risse, che ha avuto come teatro la centralissima Viale Gramsci, è stata ripresa da un cellulare e le immagini sono state diffuse sui social: calci, pugni, ragazzi a terra. In un primo momento si era temuto anche un accoltellamento, rivelatasi fortunatamente notizia infondata.

Le risse tra i due gruppi di ragazzi, in gran parte minorenni, sono state interrotta dall’intervenuto di Carabinieri e Polizia Locale, che hanno identificato una decina di giovani. Sugli episodi sono in corso indagini e fonti della polizia locale assicurano che anche la restante parte del gruppo sarà individuata e saranno presi provvedimenti.

Episodi innescati da tasso alcolemico più alto del consentito e da una cultura comportamentale sbagliata, che rischiano di creare un grave danno di immagine alla località, come sottolineato anche da Progetto Cervia: “Non è questo il turismo che la città merita, né tantomeno il grado di sicurezza che un’Amministrazione deve garantire. “Serve un cambio di modello a cui anche gli street bar si erano detti disponibili – esordisce l’ex assessore di Progetto Cervia, Michele Fiumi -. Servono regole chiare: l’Oasi si è dimostrata inefficace, andando ad alimentare il modello di locali come discoteche a cielo aperto, quando si dovrebbe spingere invece verso musica bassa, niente vocalist, né ballerine, né, tantomeno, alcol. Avevo proposto un regolamento che prevedeva tutto questo, ma fu bocciato dal Sindaco per mano del PD. In questo modo Milano Marittima muore, perde valore immobiliare, turistico e le strutture ricettive e gli esercizi commerciali seri ne hanno un danno inestimabile”.

“Dove sono il Sindaco che ha la delega alla sicurezza e l’assessore alle attività economiche? Quali azioni intendono intraprendere? Vogliamo continuare a dire che va tutto bene?” Incalza il Presidente di Lista Civica Progetto Cervia, Pietro Paolo Pollini. “Noi pensiamo non sia così e siamo certi che non si possa proseguire in questo modo: se al 23 maggio registriamo già risse, minori in coma etilico e bande che prendono di mira chicchessia per regolare i propri conti, non osiamo immaginare quando il movimento turistico aumenterà ulteriormente. Dobbiamo riportare la città sulla via della legalità, partendo da regole chiare e certe: dall’aumento dei controlli nelle zone più a rischio anche in riferimento al rispetto del coprifuoco che, immancabilmente, crea disparità tra attività economiche, all’introduzione di sistemi premianti per l’uso dell’etilometro nei locali, di concerto con la Prefettura,  con un lavoro di equipe che veda impegnate le forze dell’ordine, gli street bar, gli operatori del centro e della spiaggia, che abbia come capofila il Comune come promulgatore di norme contro questo tipo di fenomeni. Non si può più procrastinare.”

Anche la Lega Romagna auspica che si faccia al più presto luce sulla maxi rissa esplosa sabato sera. “Nel ringraziare le forze dell’ordine per il lavoro che stanno svolgendo per individuare tutti i partecipanti, il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Enea Puntiroli chiede che l’amministrazione cervese garantisca “regole chiare e massima sicurezza per abitanti e visitatori di una località che nei prossimi mesi sarà al centro della movida romagnola. Annunciamo da subito un’interrogazione parlamentare, a prima firma Morrone, per fare chiarezza sulla vicenda che ha sconvolto la comunità e i commercianti di zona, proprio ora che l’economia sta ripartendo”.

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Commenti

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  1. Scritto da Wainer

    Quando avevo 14 anni, se ci fossi stato pure io lì in mezzo, mio padre mi avrebbe riempito di sberle per giorni….i genitori, al giorno d’oggi, sono tutti mosci!

  2. Scritto da matteo

    Ceriva e Milano Marittima sono diventati come Marina di Ravenna anni 2000 cioè turismo Trash mordi e fuggi , da sabato e domenica! Nemmeno noi della zona ci viene in mente di passare il week-end li, in quella puzza di fritto nelle spiagge o di passeggiare a Milano Marittima!
    Per carità! alla faccia di quella eleganza degli anni 80-90!