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Ancarani (FI): “Perchè i siti museali e artistici gestiti da RavennAntica non sono aperti a orario pieno?”

“A cosa serva l’affidamento alla Fondazione Ravennantica della gestione dei siti artistici e storici dello Stato insistenti nel Comune di Ravenna se il maggior socio di Ravennantica, il Comune di Ravenna, non è in grado neppure di far aprire a pieno regime gli orari di accesso a detti siti? Quali intendimenti intende l’amministrazione comunale porre in essere per far tornare immediatamente a pieno regime gli orari di apertura di detti siti?” E’ quanto chiede Alberto Ancarani, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Ravenna, attraverso un question time presentato a Sindaco e giunta.

“E’ abbondantemente superata la metà di luglio e non risultano definitivamente tornate a regime le aperture dei maggiori siti museali dello stato presenti nel nostro Comune al punto che, nella settimana in cui si celebra il patrono della città, S. Apollinare, se un turista volesse vedere la basilica di S.Apollinare in Classe in orario mattutino dal lunedì al giovedì potrebbe farlo solo a partire dalle 13.30, ma se volesse vedere il mausoleo di Teodorico negli stessi giorni potrebbe farlo solo fino alle 13.30! Per non parlare del museo TAMO (che è di gestione diretta di Ravennantica…) che è aperto da lunedi a venerdì solo al mattino ed è chiuso completamente nel weekend”  spiega Ancarani. 

“Si potrebbe protestare, ma probabilmente sarebbe inutile farlo, se a gestire guardianie e cura di detti siti fosse direttamente lo Stato/Ministero e non fosse stato sbandierato e trattato al pari di una vittoria clamorosa salutata come l’arrivo “del sol dell’avvenire” l’affidamento a Ravennantica, fondazione di diretta emanazione del comune di Ravenna, proprio della gestione di detti siti” commenta il capogruppo di FI.

“In piena stagione turistica non è giustificabile che gli orari di tutti i siti dello Stato non siano a pieno regime e tale lacuna non appare giustificabile neppure con il dichiarato pensionamento di un elevato numero di custodi, essendo la programmazione uno degli elementi fondamentali di una politica turistica decente” conclude.