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Parco della Pace, Ravenna. Terminati i restauri della fontana a mosaico “Le chaos et la source de vie” e dell’opera “Francobollo” foto

Sono state svelate alla cittadinanza al termine dei lavori di restauro le opere musive “Le chaos et la source de vie” e “Francobollo” nel Parco della Pace.

Il progetto di restauro rientra all’interno delle attività promosse dall’Accordo Quadro stipulato in data 8 novembre 2017 tra Comune di Ravenna, Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Fondazione RavennAntica e Fondazione Flaminia. Tale accordo concorre a promuovere “interventi di studio, formazione e ricerca diretti alla conservazione ed alla valorizzazione di cantieri di scavo, strutture espositive, laboratori didattici, tecnologie di restauro, gestioni museali favorendo lo scambio di esperienze, la sperimentazione di pratiche e il consolidamento di metodi e tecniche”.

Con delibera del Comune di Ravenna (G.C. n.62 del 04/02/2020) è stato a tal fine messo a punto uno specifico “Accordo attuativo per la realizzazione di attività di studio, formazione e ricerca per il recupero e la valorizzazione dei mosaici del Parco della Pace”.

Le prime attività di restauro si sono concentrate sul recupero della fontana a mosaico “Le chaos et la source de vie” dell’artista belga Claude Rahir, dato in consegna alla LMCU in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Bologna campus di Ravenna in collaborazione con Fondazione RavennAntica, e del mosaico “Francobollo” ideato e restaurato dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

Parallelamente al programma presentato sono state attivate collaborazioni con l’AIMC – Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei, il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, il Liceo Artistico Nervi-Severini e l’Accademia di Belle Arti di Ravenna per tutte le opere necessarie a valorizzare, implementare e migliorare la fruizione pubblica dell’intera area. A tal proposito è stato collocato, all’ingresso del Parco, un pannello esplicativo la cui impostazione grafica, unitamente all’ideazione di un logo identificativo, verrà realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Nervi-Severini a partire dall’inizio del nuovo anno scolastico. Verrà inoltre realizzato un sito internet dedicato al progetto, con specifici approfondimenti sui restauri appena conclusi, a cura del corso di laurea LMCU in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Bologna e di Fondazione RavennAntica.

“Siamo orgogliosi di restituire alla cittadinanza le prime due importanti opere che decorano il Parco della Pace – dichiarano gli assessori alla Cultura Elsa Signorino e ai Lavori pubblici Roberto Fagnani –. Questo progetto è stato un’ottima palestra sul campo per gli studenti non solo universitari, ma di tutte le realtà formative cittadine vocate all’arte, come l’Accademia di Belle Arti e il Liceo Artistico Nervi – Severini. L’impegno dell’Amministrazione comunale è proseguire nei restauri di tutte le opere presenti nel parco, affinché questa straordinaria testimonianza di arte pubblica, che rimanda ai valori universali della pace, possa essere fruita compiutamente dai nostri concittadini e dai tanti visitatori della città”.

“Alla soddisfazione di ammirare un lavoro terminato – sottolinea la coordinatrice universitaria Mariangela Vandini – si aggiunge il compiacimento per la professionalità acquisita dagli studenti del Corso in Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, Campus di Ravenna e
l’orgoglio che mi sento di rappresentare a nome dell’Ateneo. L’occasione di questo cantiere, che ha  concretizzato una volta di più lo spirito di collaborazione fra le Istituzioni coinvolte, è un momento di forte crescita per il corso di laurea che attraverso un eccellente lavoro di tesi sul restauro dell’opera, ha ricevuto apprezzamenti a livello nazionale. Da ultimo, ma non meno importante in questo momento, il riconoscimento del valore didattico e umano di un cantiere che non si è mai fermato e che, con tutte le precauzioni previste, ha permesso agli studenti di poter vivere una esperienza formativa in presenza, motivo di impegno e fiducia nel lavoro”.

“Il pronto intervento conservativo che ha interessato l’opera il Francobollo all’interno del Parco della Pace è stato possibile per l’Accademia di Belle Arti di Ravenna grazie alla presenza di allievi, come Anna Caterino e Beatrice Tommasi, già in possesso della laurea di Restauro e oggi in Accademia per il biennio specialistico e per il tirocinio post-laurea sotto la guida del Professore Marco Santi” sottolinea la Coordinatrice didattica dell’Accademia, Paola Babini -.Quest’esperienza segna una continuità con la tradizione ravennate del restauro iniziato all’interno dell’Accademia di Belle Arti dal Gruppo Mosaicisti negli anni Quaranta e ricorda anche il ruolo fondamentale che l’Accademia ha ricoperto all’interno del progetto di ideazione del Parco della Pace, realizzato nel 1988. Inoltre l’Accademia presenta un ulteriore legame con l’opera: la tecnica stilistica delle tessere lapidee di grandi dimensioni mostra la ripresa delle teorie elaborate dall’Istituto Professionale Albe Steiner, ideatore di molteplici opere dal medesimo carattere tessiturale, come la facciata della sede attuale dell’Accademia di Belle Arti nonché sede “Albe Steiner” negli anni  Novanta”.

“Questo primo intervento di restauro – dichiara il presidente di RavennAntica Giuseppe Sassatelli – coordinato dal Laboratorio di Restauro di RavennAntica nell’ambito del corso di laurea LMCU in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Bologna ha rappresentato un caso di studio molto fecondo per la didattica universitaria, tanto che ha dato origine a ben 3 tesi di laurea. RavennAntica, fin dalle sue origini, persegue il tema della valorizzazione culturale dei beni pubblici. Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio e che il documento conoscitivo che abbiamo predisposto con i dati delle opere musive che compongono il Parco e del loro stato di conservazione possa essere un utile strumento per programmare interventi futuri che noi tutti auspichiamo”.

“Il risultato che oggi possiamo ammirare nel Parco della Pace – conclude la presidente di Fondazione Flaminia Mirella Falconi – è frutto di un progetto corale che vede coinvolte numerose realtà del territorio. Per Flaminia è motivo di grande soddisfazione perché costituisce l’occasione per rendere evidente l’eccellenza formativa della laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, abilitante alla professione di Restauratore, sostenuta fin dalla sua attivazione a Ravenna nel 2013 quale parte del percorso di potenziamento e caratterizzazione dell’offerta formativa del Campus di Ravenna”.