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Ravenna. Siglato l’accordo attuativo Ausl Romagna e UniBo per ricerca, attività didattico-formativa al personale e sviluppo edilizio foto

Il Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini e il Direttore dell’azienda Ausl Romagna Tiziano Carradori hanno sottoscritto questo pomeriggio, nell’Aula Magna dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, un accordo che disciplina l’assetto complessivo stabile e organico delle relazioni tra le due istituzioni nell’intento di assicurare qualità e congruità alla formazione del personale medico e sanitario, promuovere lo sviluppo della ricerca biomedica e sanitaria, garantire la qualità e la sostenibilità del Servizio Sanitario.

L’intento del protocollo è quello di disciplinare il funzionamento delle strutture semplici e complesse che avranno al loro interno personale delle due amministrazioni e in particolare delle unità operative complesse a necessaria direzione Universitaria, oggi in numero di sette, ma presto destinate a crescere come specificatamente previsto dall’accordo.

L’accordo regolerà inoltre l’afferenza e la presenza del personale universitario nelle strutture, la definizione del sistema delle relazioni informative e funzionali tra i dipartimenti universitari e i dipartimenti aziendali. E ancora la partecipazione del personale Sanitario all’attività didattica, la programmazione congiunta di attività assistenziali e didattico formative e di ricerca; l’individuazione di competenze professionali da condividere in vari ambiti; le modalità di finanziamento delle attività che realizzano l’integrazione tra assistenza, didattica e ricerca; la collaborazione nei programmi di ricerca e nella valorizzazione della proprietà intellettuale.

Il documento prevede la nascita di un board a cui sarà affidato il compito di presidiare l’attuazione dell’accordo e favorire l’informazione, il confronto e la collaborazione reciproca relativamente ai temi di ricerca, all’attività didattico-formativa al personale e allo sviluppo edilizio. Del board faranno parte, per l’Università di Bologna il Rettore, il Direttore generale e i direttori dei dipartimenti universitari di riferimento; per l’azienda il Direttore generale, il Direttore sanitario e il Direttore amministrativo.

“L’istituzione, pochi mesi fa, dei corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia a Forlì e a Ravenna e la presentazione, oggi, dell’accordo attuativo del protocollo d’intesa tra la regione Emilia-Romagna e le università degli studi di Bologna, Ferrara, Modena – Reggio Emilia e Parma per la collaborazione in ambito sanitario, rappresentano un importante traguardo – afferma l’assessore alle Politiche sanitarie della Regione Raffaele Donini – partito da un progetto di integrazione Ausl e Università, Romagna Salute, che si concluderà con una rete  che comprenderà didattica, ricerca e assistenza e coinvolge la Regione, gli Enti del territorio e tutte le città su cui insiste il Multi campus in Romagna. Con questo progetto, di fatto, stiamo ponendo le basi per uno dei primi modelli in Italia di un’azienda universitaria territoriale, l’Ausl della Romagna.

“Attraverso questo accordo l’Ausl Romagna diventa quello che mi piace chiamare “Policlinico della Romagna”, ovvero diventa il riferimento dell’Università di Bologna nel territorio romagnolo per le attività assistenziali essenziali allo svolgimento delle funzioni di didattica e di ricerca in ambito clinico e preclinico, esattamente come avviene per Policlinico universitario Sant’Orsola-Malpighi e gli Ospedali Rizzoli e  Bellaria  di Bologna e l’istituto romagnolo per i tumori “Dino Amadori” di Meldola – afferma il Rettore Francesco Ubertini. “Quello siglato oggi rappresenta un tassello significativo, dopo la nascita del Corso di Laurea di Medicina in Romagna, di un progetto di integrazione che abbraccia didattica, ricerca e assistenza e che coinvolge la Regione, gli Enti del territorio e tutte le città su cui insiste il Multicampus dell’Università di Bologna.  In particolare, per quel che concerne l’ambito della formazione, il modello organizzativo virtuoso e peculiare che caratterizza l’Ausl Romagna, con una rete di strutture sanitarie di qualità ben integrate e distribuite a breve distanza tra loro, rappresenta un contesto ideale per l’ampio spettro dei tirocini clinici specialistici nei reparti e nei laboratori, con disponibilità di spazi adeguati per studenti e specializzandi”.

“L’accordo attuativo tra Università di Bologna e Ausl Romagna presentato oggi – afferma il direttore dell’AUSL Romagna Tiziano Carradori – rappresenta una tappa importante per il consolidamento e lo sviluppo della necessaria ed ineludibile integrazione tra università e servizio sanitario in Romagna. Si tratta di un primo esempio di accordo attuativo con un’Azienda Unità Sanitaria, un accordo che come tale sostanzia la volontà di estendere la collaborazione e l’integrazione tra università e Servizio sanitario Regionale oltre i tradizionali confini ospedalieri per intercettare il rinnovato interesse per la sanità territoriale, anche alla luce delle evidenze della recente pandemia. In ambito ospedaliero valorizza e sviluppa le vocazioni distintive consolidatesi negli anni nei diversi presidi della Romagna. Oltre che l’individuazione delle attuali e future strutture essenziali al corso di Laurea in Medicina, l’accordo prevede la possibilità di riconoscere il potenziale di didattica e di ricerca di quei professionisti dell’azienda in possesso del requisito di abilitazione nazionale”.

“In prospettiva è auspicabile che l’integrazione con l’università si estenda oltre l’ambito delle professioni sanitarie per sviluppare quelle conoscenze e quelle competenze tipiche del lavoro transdisciplinare. Un accordo con il quale si è accettata la sfida di attivare sinergicamente le diverse energie per affrontare le sfide con cui è necessario confrontarsi in un ambito come quello dell’Ausl della Romagna che può proporsi come un laboratorio a cielo aperto per nuove e migliori pratiche. Ringrazio tutti i soggetti, pubblici e privati, che hanno consentito di traguardare questo risultato con una visione condivisa e con tempi inusuali per le nostre pubbliche amministrazioni” conclude Carradori. 

“La pandemia  – aggiunge Michele De  Pascale, Sindaco di Ravenna e presidente della Conferenza  socio sanitaria della Romagna – ci ha ricordato come sanità territoriale e ricerca e know-how medico-scientifico siano ambiti strettamente interconnessi e come rappresentino un settore sul quale investire continuamente, indipendentemente dal quadro economico, al primo posto nell’agenda politica del Paese. In questo senso oggi sigliamo un accordo attuativo importantissimo per il nostro territorio che concretizza l’integrazione tra Università, e dunque didattica, formazione, attività laboratoriale e ricerca clinica, con Ausl Romagna, e dunque servizio sanitario territoriale e salute delle persone. Un collegamento tra due realtà che si amplia, si arricchisce e che dà vita nel nostro territorio ad un circolo virtuoso, di cui il corso di Laurea di Medicina e Chirurgia è un tassello fondamentale, che porterà alla formazione di nuovi professionisti medici e sanitari, promuoverà lo sviluppo della ricerca biomedica e sanitaria, garantirà la qualità del Servizio sanitario. Il percorso è sicuramente complesso ma è una sfida che dobbiamo vincere, anche grazie a un confronto continuo con le forze sociali del nostro territorio.”