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Le Rubriche di RavennaNotizie - Porto di Ravenna

15mila peluche irregolari, fermati al Porto di Ravenna da Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane

Nell’ambito dell’ormai consolidata e costante attività congiunta di analisi delle merci in arrivo presso il terminal container del Porto di Ravenna, nei giorni scorsi i funzionari ADM dell’Ufficio di Ravenna e i militari della 2° Compagnia della Guardia di Finanza di Ravenna, hanno sottoposto a fermo amministrativo 15.072 peluche parlanti in quanto l’etichettatura riportava dati errati del fabbricante/importatore responsabile della sicurezza del prodotto con sospensione dello svincolo doganale e contestuale segnalazione al MI.S.E. quale Autorità di vigilanza sul mercato.

L’errata etichettatura costituisce violazione della prescritta certificazione di sicurezza dei prodotti “CE” ed in particolare della direttiva giocattoli 2009/48/CE.

La merce è stata successivamente regolarizzata dall’importatore sotto vigilanza doganale e soltanto a seguito della verifica della conformità dell’etichettatura ha ricevuto il consenso all’immissione sul mercato.

Nel contempo nei confronti dell’importatore sammarinese è stata comminata una sanzione amministrativa in misura ridotta pari a 10mila euro, se pagata entro 60 giorni.

“L’azione congiunta dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e della Guardia di Finanza testimonia ancora una volta l’attenzione costante riposta, a tutela dei consumatori, nel garantire che le merci importate siano conformi agli standard di sicurezza comunitari, con particolare attenzione ai giocattoli destinati ai bambini” commentano GdF e ADM. Negli scorsi mesi è stata appunto promossa la campagna social “Non si gioca con la salute dei bambini” con testimonial volti del mondo sportivo e dello spettacolo che hanno prestato la loro immagine per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione”.