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Massa Lombarda: un weekend all’insegna della pesca con il convegno internazionale sulla frutta

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Si è tenuto sabato 18 settembre, a Massa Lombarda, il Convegno internazionale sulla frutticoltura “Il Big Bang della Frutticoltura: la Storia, il Futuro”, in occasione dell’Anno internazionale della frutta e della verdura (FAO). L’evento è stato organizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie Ambientali dell’Università degli Studi di Milano e ha visto l’intervento di accademici provenienti da diverse università italiane, oltre che importanti realtà imprenditoriali.

“La frutticoltura industriale è partita da Massa Lombarda” – illustra il Sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi – “e oggi, dopo più di 120 anni, le più importanti competenze del settore hanno illustrato l’attuale centralità del nostro territorio per il rilancio e lo sviluppo di una parte determinante della nostra economia, grazie ad una elevata cultura del lavoro che può permettere all’intera Bassa Romagna di rappresentare un vero e proprio distretto di riferimento dell’intera filiera agroalimentare”.

“Il Rotary promuove, anche attraverso apposite commissioni la cultura, le tradizioni e il patrimonio. – ha dichiarato la Presidente del Rotary Lugo Bruna Baldassarri – Per questo abbiamo raccolto l’invito del Comune di Massa Lombarda e del Dipartimento di scienze agrarie dell’Università di Milano, a sostenere questo convegno di grande rilievo che vede protagoniste anche rilevanti attività imprenditoriale di questo territorio. Il Rotary International è profondamente coinvolto nelle sfide ambientali, economiche e sanitarie  che ci attendono. Un coinvolgimento che ci vede mettere costantemente a disposizione risorse e competenze professionali al servizio della comunità”.

Da oltre un secolo la coltivazione del pesco e della frutticoltura in generale in Romagna, è una importante fonte di reddito ed ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio romagnolo, con notevoli benefici per l’intera popolazione alleviando le condizioni di povertà esistenti nella prima metà del ‘900. Fu grazie al contributo del proprietario terriero Bonvicini di Massa Lombarda, che impiantò il primo pescheto in forma intensiva, se oggi conosciamo l’Italia come paese atto alla produzione della frutticoltura intensiva.

L’insieme di tutte le attività di ricerca e sperimentazione in atto ha stimolato un gruppo di ricercatori, produttori, associazioni di categoria, privati e cooperative alla creazione di un gruppo definito “Amici del Pesco” che opera per la costituzione di un Centro Internazionale per Filiera Frutticola (CIFF), con annessa parte museale e con sede a Lugo presso la società UNITEC. Si è venuto a creare quindi un centro internazionale di riferimento per la valorizzazione colturale e culturale della frutticoltura del territorio. La sua costruzione prima, e gestione poi, è assicurata da un consorzio pubblico (UNIMI/ Fondazione Confucio, UNIBO, Regione E/R, Enti territoriali della Romagna) – privato (UNITEC ed altre ditte dell’indotto ortofrutticolo, associazioni di produttori agricoli, ecc.), comprese Istituzioni e privati cinesi.

L’evento è stato organizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie di Milano, con il patrocinio del Comune di Massa Lombarda e del Comune di Cesena, e il sostegno e il contributo di Regione Emilia Romagna, Università di Bologna, associazione Amci del Museo del Pesco, Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Accademia Nazionale di Agricoltura, Istituto Confucio Università degli Studi di Milano, Centro Ricerche Produttive Vegetali, Rotary Club Lugo, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Valfrutta, Yoga, Conase, Fruttagel, Unitec Lugo e #Plastic-freER.

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