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Premio “Tre Gocce d’Oro”: vince il miele al radicchio dell’apicoltore cervese Cesare Brusi

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La guida ai Grandi Mieli d’Italia del 2021 comprende ben 373 mieli premiati con Una, Due o Tre Gocce d’Oro, fra i 1.067 mieli partecipanti. Il premio “Tre Gocce d’Oro” è stato attribuito per la prima volta nel 2003 quale valutazione finale dei mieli partecipanti al Concorso Grandi Mieli d’Italia e quest’anno è stato assegnato all’apicoltore cervese Cesare Brusi. Certamente il concorso più antico (giunto alla quarantunesima edizione), il più rappresentativo (vanta il maggior numero di partecipanti, provenienti da tutte le regioni italiane) e il più attento al miglioramento delle qualità dei mieli italiani e alla promozione presso il grande pubblico.

I mieli partecipanti al concorso vengono infatti valutati e analizzati (analisi organolettiche, fisico-chimiche, melissopalinologiche) e i risultati della valutazione vengono comunicati ai partecipanti in modo che possano migliorare in futuro le qualità dei mieli prodotti. All’edizione 2021 del concorso hanno partecipato 1.067 diversi mieli.

Tutte le regioni italiane sono state rappresentate: quelle con il maggior numero di campioni sono state Sardegna (156 campioni), seguite da Lombardia (142 campioni), Puglia (111 campioni), Abruzzo (101 campioni) e Piemonte (91 campioni). I campioni riguardano ben 54 mieli uniflorali e 2 tipologie di millefiori (millefiori e millefiori di alta montagna delle Alpi).

La manifestazione ha come obiettivo la valorizzazione del miele, della varietà e delle specificità proprie del prodotto italiano, l’incentivazione delle buone pratiche apistiche e la promozione delle aziende maggiormente attente alla qualità. I riconoscimenti sono stati attribuiti solo ai prodotti che hanno superato i test della preselezione, sulla base del punteggio sensoriale ottenuto.

I criteri di assegnazione dei riconoscimenti, pur mantenendo la stessa impostazione e determinati criteri di minima, variano ogni anno in funzione della qualità dei mieli in concorso.

L’apicultore Cesare Brusi ha commentato «Sono molto soddisfatto del riconoscimento ottenuto per il miele di radicchio che è stato premiato nella “sezione Millefiori”. Da anni ricerco le fioriture più particolari per produrre mieli speciali. Per un apicultore vincere Una Goccia d’oro è una grande soddisfazione dopo quarant’anni di lavoro e studio sul mondo delle api. In passato avevo già vinto Due Gocce d’oro per il miele di acacia della collina romagnola. Vincerlo sul radicchio mi dà molta soddisfazione perché ho iniziato la raccolta di radicchio quando ancora era in vita mia mamma Rosina e insieme abbiamo scoperto questa fioritura importante che è di nicchia. Il radicchio verde da seme, la mattina colora i campi di azzurro mentre a mezzogiorno i fiori si chiudono. Questo permette alla fioritura del radicchio di durare più a lungo rispetto ad altre fioriture perché durante le ore calde si protegge. Alla mattina raccoglie la rugiada della notte e quando il sole è forte si chiude per proteggersi. Per questo lo considero un fiore intelligente. Inoltre, il seme di radicchio viene prodotto principalmente in Romagna ed esportato in tutto il mondo. Quindi è un grande onore aver vinto un premio così importante, per un miele di nicchia, che diventa quindi una eccellenza non solo cervese ma romagnola. Dal 1890, anno nel quale nonno Albino iniziò l’attività di apicultura, ad oggi le Gocce d’oro per l’acacia e il radicchio sono i primi premi vinti dall’apicultura Brusi».

 

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