Chiusura scuola Maria Ausiliatrice di Lugo. Dopo incontro genitori-gestori, la parola passa al Provveditorato

Sono due le proposte emerse al termine degli incontri che, nel pomeriggio di martedì 12 aprile, hanno visto da una parte i genitori degli alunni della Scuola Santa Maria Ausiliatrice di Lugo e dall’altra la Cooperativa il Solco, gestore della scuola. Sul tavolo, il “destino” degli alunni iscritti alla paritaria di Via Torres che chiuderà i battenti con la fine dell’anno scolastico 21/22.

La notizia della chiusura era stata comunicata pochi giorni fa, durante un’assemblea straordinaria con i Rappresentanti d’Istituto, generando amarezza e preoccupazione nei genitori. L’incontro di martedì è stato quindi molto partecipato: circa 200 genitori hanno avuto modo di confrontarsi con il Presidente ed il Direttore del Consorzio SolCo, presenti anche il presidente del Progetto Crescita e l’Assessore all’istruzione del comune di Lugo.

“La prima proposta presa in esame riguarda l’Istituto San Giuseppe,dove potrebbero confluire le future classi quarta e quinta” spiegano i genitori, sottolineando però che“nessuna proposta contrattuale ed economica è stata ancora avanzata alle insegnanti, attualmente assunte a tempo indeterminato presso la scuola paritaria”. “Insegnanti che, in passato, per restare vicine ai propri alunni, avevano rinunciato ad opportunità di lavoro in scuole statali, rinunce che oggi, visto il modo in cui sono state trattate, non sono più disponibili a fare” proseguono i genitori.

Però – c’è un però – viene posto il vincolo del raggiungimento del limite minimo di 15 alunni per classe, pena l’impossibilità di preservare il “Gruppo Classe”. “Partendo dal presupposto che le future classi quarta e quinta sono composte rispettivamente da 18 e 15 alunni, vi è un alto il rischio di un insuccesso, a fronte di defezioni anche minime” sottolineano i genitori.

Durante l’incontro è emersa una seconda opzione: far confluire i Gruppi Classe, assieme alle rispettive maestre, in una scuola elementare statale di Lugo. “Per mettere in pratica questa seconda possibilità è necessario il coinvolgimento del Provveditorato agli studi di Ravenna, per verificare la disponibilità degli spazi e per cercare una soluzione “straordinaria” che permetta ai nostri figli di concludere il percorso di studi elementari senza ulteriori difficoltà o terremoti dopo due anni di pandemia” proseguono i genitori, ben consapevoli che il tempo siano molto stretti.

Le mamme e i papà degli alunni della Maria Ausiliatrice ora sono in attesa dell’esito dell’incontro tra Solco e Provveditorato. “Attendiamo notizie e speriamo che arrivino rapidamente. Anche perché la decisone che verrà presa sarà vincolante non solo per gli alunni delle future classi quarte e quinte, ma anche per i loro fratelli. È logico che un genitore con più figli ha necessità di iscriverli tutti nella stessa scuola” concludono, ricordando che “un’eventuale soluzione, ammesso che venga trovata, sistemerebbe solo una piccola parte della platea degli alunni. Tutti gli altri bambini di Primaria, Materna e Nido dovranno essere iscritti in altre scuole”.