Progetto Food Corridors. La Bassa Romagna in Estonia per studiare progetti innovativi nel campo agroalimentare

Dal 27 al 29 aprile, dopo quasi due anni di fermo agli incontri in presenza, nella contea di Tartumaa in Estonia si è tenuto l’incontro transnazionale del progetto europeo Food Corridors, nell’ambito di Urbact III, al quale ha partecipato anche l’Ufficio Europa dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Oltre a incontri e workshop legati alle attività di progetto, la Bassa Romagna ha avuto la possibilità di visitare alcuni Comuni della contea, aziende, fattorie e mercati locali per uno scambio proficuo di progetti e modalità innovative nel campo dell’agrifood.

La delegazione bassoromagnola, insieme ai partner europei del progetto ha incontrato inoltre le amministrazioni locali per condividere i progetti strategici di sviluppo del territorio, tra cui il programma della capitale europea della cultura, titolo assegnato alla città di Tartu nel 2024.

Tra le visite sul campo, degne di menzione la fattoria guidata dall’italiano Denis Pretto in cui si allevano le capre e si utilizza il loro latte per produrre formaggio di altissima qualità; il mercato contadino di Lõunakeskus, dove hanno avuto spazio importanti testimonianze su come i produttori locali riescano ad integrarsi e trovare il loro modo di attrarre clienti, nonostante siano collocati nel contesto di un grande centro commerciale; l’affascinante Museo nazionale estone e l’innovativa realtà produttiva a km0 di Salvest, parte di una vivace regione che fa della cultura del cibo un volano per l’economia e la comunità.

Un altro progetto innovativo che la Bassa Romagna ha visto realizzato riguarda il complesso manifatturiero di origine sovietica, oggi convertito in fucina culturale per l’imprenditoria creativa e artistica, il design, il commercio e il divertimento – Aparaaditehas e il suo ameno Pocket Park.
Tra un’attività e l’altra, si sono susseguiti gli incontri con varie associazioni locali tra cui la Paranduskelder, vivace Ong locale che promuove uno stile di vita basato sul riparo e il riciclo; il movimento locale Foodsharing Tartu, attraverso cui cittadini, commercianti e produttori offrono (o raccolgono) cibo altrimenti destinato ai rifiuti e la start up Fudler, un’iniziativa corredata da app con cui è possibile acquistare al ribasso il cibo fresco invenduto dai ristoranti.

L’incontro transnazionale conclusivo del progetto è previsto a fine maggio nella città portoghese di Coimbra, sede del partner capofila, in cui verrà presentato ufficialmente da ciascuno dei partner il proprio documento programmatico sulla politica agroalimentare definito «Integrated action plan». L’appuntamento finale sarà poi in Bassa Romagna, in giugno, quando i risultati del progetto saranno condivisi sul territorio.