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Inaugurazione dell’apiario del progeto Bee Kind presso il parco del Museo Malmerendi

Finalmente, dopo una lunga gestazione, il progetto Bee Kind inizia il suo percorso. Sabato 14 maggio, alle 10.30, presso il parco del Museo Civico di Scienze Naturali “Malmerendi” a Faenza, sarà inaugurato l’apiario, e chiunque potrà avvicinarsi al meraviglioso mondo delle api.

“Il progeto Bee Kind – spiegano Enzo Bagnaresi del Museo Malmerendi e Massimo Sangiorgi di Legambiente Faenza  – prevede che nel parco del Museo Malmerendi si collochi un apiario composto da quatro alveari ai quali aggiungere la speciale arnia B-BOX da osservazione”.

Gli scopi del progetto sono molteplici. In primis effetuare analisi al fine di monitorare l’ambiente, in quanto le api di un solo alveare sono tantissime, lavorano intensamente e perlustrano una estesa zona con capillarità, raccogliendo e trasferendo nell’alveare frammenti, molecole del territorio, fornendone, quindi, un’immagine che ci può aiutare a capire meglio il suo stato di salute. L’azione di monitoraggio dello stato di inquinamento cittadino, effettuata mediante una specifica attvità di analisi di campioni di api e campioni di miele prelevati dall’apiario, si aituerà all’interno del progetto “Api e Orti Urbani promosso e gestito dal Conapi (la maggior cooperatva italiana di apicoltori) e coordinato dal Prof. Claudio Porrini dell’ Università di Bologna.

Il progetto punta anche a “fare del piccolo apiario un luogo di educazione rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Le “lezioni” si svolgeranno all’aperto, a diretto contato con la colonia di api, e nella sala conferenze del museo con l’approfondimento di temi che attengono alla storia naturale delle api. L’arnia B-BOX, grazie alla sua trasparenza, svolgerà in questo ambito un ruolo di fondamentale importanza.

Infine, produrre il miele durante la stagione estiva, miele che sarà conosciuto come “Miele del Malmerendi”, e che sarà certficato nelle sue qualità dall’Osservatorio Nazionale Miele di Castel San Pietro.

“Attvità semplici ma che richiedono competenze, fornite dagli apicoltori dell’”Associazione momagnola “Apicoltori (“Am”A) che gesturanno gli alveari, e dagli esperti di Legambiente Lamone Faenza e del Museo Malmerendi che si occuperanno di raccogliere i campioni di api e di miele per le analisi e di organizzare con le scuole le attività didattiche – proseguono -. In merito alle strumentazioni, vivere a Faenza comporta il vantaggio di potersi appoggiare ad aziende che operano in ambito apistico da decenni e su dimensioni che vanno oltre il limite nazionale. Dunque, le maschere e tutto quanto servirà per garantire la massima sicurezza nel contato con le api, saranno forniti dalla dita Lega Di Costruzioni “Apistiche, mentre l’azienda Beeing fornirà l’arnia B-BOX. Infine, non possiamo non ricordare la collaborazione che si sviluppata con l’I.P. “Persolino Strocchi”: le studentesse e gli studenti del corso di grafica hanno realizzato il marchio, dato il nome al progetto e sviluppato un video”.

“Un ringraziamento particolare  – concludono Enzo Bagnaresi del Museo Malmerendi e Massimo Sangiorgi di Legambiente Faenza – alla Professoressa “Antonella Prencipe. Un ringraziamento sentito ai molti che hanno sostenuto la campagna di raccolta fondi senza la quale questo progetto sarebbe solo una bella idea, e alla BCC e alla Coop che hanno creduto in questo percorso e lo hanno accompagnato con efficacia. Vi aspettiamo in tanti all’inaugurazione, siamo convinti che riuscirà ad essere un momento di festa”.

 

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