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Ponte di Grattacoppa. La giunta approva la perizia di variante per le rampe. All’impresa chiede un impegno preciso per l’ultimazione

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Nella seduta di ieri, martedì 21 giugno, la Giunta comunale di Ravenna ha approvato una perizia di variante al progetto di demolizione e ricostruzione del ponte sul Lamone, a Grattacoppa. Con l’approvazione di tale variante, rispetto al finanziamento originario di 2.800.000 euro, la spesa complessiva per la realizzazione dell’intervento sarà di 2.880.000 euro con un aumento quindi di 80 mila euro.

La Giunta fa sapere che la variante si è resa necessaria principalmente per consentire un miglior inserimento delle rampe dei rilevati stradali, nei tratti in cui si sono dovuti contenerne gli ingombri in pianta, attraverso il ricorso all’impiego di “terre rinforzate” (si tratta di una tecnologia impiegata per le opere di sostegno delle terre, che permette di realizzare spalle di ponte e muri di sostegno per strade, autostrade e ferrovie).

Per effetto della variante sarà quindi necessario prevedere: una nuova struttura in terre rinforzate con gabbioni, della lunghezza di circa 85 metri con paramento in pietrame, occorrente per il rilevato stradale posizionato lato Torri, in corrispondenza del lato sud della rampa di approccio al nuovo ponte, in sostituzione del paramento previsto nel progetto esecutivo in quanto inadeguato alla nuova geometria della rampa e insufficiente al relativo adeguamento altimetrico; una struttura in terre rinforzate rinverdite, della lunghezza di circa 140 metri, provvista di risvolto laterale, con paramento rinverdito, occorrente per il rilevato stradale posizionato lato Grattacoppa, in corrispondenza del lato est della rampa di approccio al nuovo ponte, avente tipologia e caratteristiche di quello previsto nel progetto esecutivo, ad eccezione del sistema di rinforzo delle terre, previsto con una geogriglia in poliestere, con dimensioni diverse.

Nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale incontrerà l’impresa e le chiederà – valutate dalla stessa le caratteristiche progettuali della variante – di assumersi e dichiarare un impegno preciso circa l’ultimazione dell’intervento.

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Commenti

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  1. Scritto da Alex

    Non serve spiegare cosa sono le terre armate. Se si trattava di progetto esecutivo, per un’opere così semplice, perché la variante? Di solito è l’impresa che propone le varianti in corso d’opera, non certo il committente. Come al solito, pagherà Pantalone e quando il ponte sarà ultimato, quanti tromboni in fila a pontificare !!!!!!!

  2. Scritto da Ba

    Se queste terre armate sono indispensabili chi ha progettato l intervento come ha potuto non tenerne conto? Se questo è stato eretto tempo indietro è perché venga utilizzato, da quanto tempo persiste il disagio?