Due accordi a sostegno delle famiglie da Cgil, Cisl e Uil
Le sezioni di Lugo dei tre sindacati hanno presentato questa mattina alla stampa i
contenuti dei due diversi accordi che hanno
sottoscritto nei giorni scorsi con alcune banche del territorio e con i
Comuni della Bassa Romagna.Il primo accordo è stato raggiunto con Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Bcc, Banca di Romagna, Credito di Romagna, Banca Popolare di Ravenna e con le associazioni imprenditoriali del territorio.
In base al documento gli istituti di credito firmatari si impegnano ad anticipare senza alcun onere per i lavoratori gli ammortizzatori sociali, fino ad un massimo di 6.000 euro, ai lavoratori coinvolti dalle procedure di riduzione di orario di lavoro. Le banche potranno inoltre concedere finanziamenti ai lavoratori dipendenti e ai parasubordinati, interinali e precari (soggetti a riduzione di orario di lavoro) fino ad un massimale di 6.000 euro al tasso di sconto più basso che il singolo istituto ha a disposizione.
E’ inoltre è stata introdotta una condizione particolarmente favorevole per il rientro dal debito: la cifra del finanziamento rilasciato potrà infatti essere restituita nell’arco di 60 mesi. L’accordo prevede condizioni favorevoli anche per quei lavoratori che stanno pagando un mutuo; in questo caso i lavoratori possono sospendere il pagamento delle rate per il periodo di un anno senza alcun onere aggiuntivo. Per l’acquisto prima casa da parte dei lavoratori la banche si impegnano a riconoscere un mutuo non inferiore all’80 per cento del valore dell’immobile.
L’accordo sottoscritto con i Comuni prevede invece, sempre per i lavoratori soggetti a provvedimenti di riduzione di orario di lavoro, l’adeguamento in tempo reale delle rette che il cittadino deve corrispondere al Comune per l’erogazione dei servizi. Il nuovo calcolo è stato introdotto dal mese di giugno e prevede l’adeguamento delle rette comunali in base alla nuova situazione salariale (non si è quindi aspettato il 2010, con il tradizionale aggiornamento degli indici Isee, per rivedere l’onere da pagare).
Con i Comuni si è inoltre stabilito di aumentare del 45% il fondo a disposizione degli assistenti sociali (lo si è portato da 250.000 euro a 362.937 euro) per il pagamento delle bollette, quali elettricità, gas e acqua. I Comuni hanno confermato il finanziamento al fondo di sostegno alla famiglia per la restituzione dell’addizionale Irpef comunale impegnandosi a restituite il 100% di quanto pagato entro il prossimo 20 dicembre a tutte le famiglie che hanno un conteggio Isee inferiore ai 12.000 euro. L’accordo impegna inoltre i Comuni ad individuare diverse iniziative che consentano un sostanziale risparmio nella spesa alle famiglie. Si prevede entro settembre di realizzare: mercati a chilometri zero per la vendita diretta di frutta e verdura, riconoscimenti di buoni spesa in gestione agli assistenti sociali e sconti del 50-60% su prodotti deperibili in scadenza.
"I due accordi – spiegano Alberto Mazzoni della Cgil, Maria Teresa Ronchi della Cisl e Giancarlo Gieri della Uil – assumono particolare valore perché, come purtroppo avevamo già annunciato all’inizio del 2009, la crisi sta avendo effetti drammatici anche sul nostro territorio. In questa regione e nel nostro territorio si stanno cercando gli strumenti per supportare le famiglie e fare le scelte strategiche di indirizzo per una ripresa dell’economia. Lamentiamo invece che in questo percorso il principale attore, cioè il Governo, a tutt’oggi risulta assente sia nel confronto con le parti sociali che nel prendere misure adeguate per contrastare una crisi così grave".

