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Confartigianato, tris di nomi per il dopo Sughi

Laura
Sughi ha lasciato la carica di presidente dell’area bassoromagnola di
Confartigianato per accettare un posto nella nuova giunta Cortesi. La
scelta della ex presidente è arrivata a ciel sereno per i vertici
locali dell’associazione degli artigiani che ora devono pensare alla
successione con tre anni d’anticipo. Le
funzioni di presidenza sono svolte al momento da Giovanni Poli, 51
anni, titolare di Lectron, e vice presidente della sezione lughese
che raccoglie tutti i Comuni della Bassa Romagna escluso Russi ed
Alfonsine. Sicuramente il titolare della ditta di impianti elettrici
civile ed industriali è un accreditato candidato alla successione.

Il
nome verrà fuori dal consiglio e voce in capitolo l’avranno
ovviamente i due presidenti comunali di Lugo e Bagnacavallo, gli
altri due candidati «veri» alla successione. All’ombra della Rocca
il presidente comunale è Oliviero Gallegati, 64 anni, titolare della
Somec, mentre nella cittadina goldoniana è Malio Martini, 53 anni,
proprietario della Martini Legnami.

Outsider
al momento ce ne sono pochi, anche se i tre presidenti potrebbero
decidere di continuare con i loro incarichi e lasciare ad un giovane
la guida dell’associazione.

Intanto
giovedì sera è stato inaugurato un nuovo impianto fotovoltaico
nella sede lughese di Confartigianato di via Foro Boario. L’impianto
ha una potenza di 19,6 Kw con prestazioni energetiche di 22.691 Kw/h
e la cessione dell’energia prodotta avverrà tramite «scambio sul
posto». L’attivazione dell’impianto lughese permetterà il
risparmio di oltre 17 tonnellate all’anno di Co2 non immesse in
atmosfera. «Con questa scelta Confartigianato Ravenna – spiega in
una nota – lancia un chiaro segnale sia alle istituzioni che alle
imprese associate nel voler credere ed investire sulle fonti
rinnovabili e sul rispetto dell’ambiente, una tematica da
affrontare con convinzione a cui cittadini ed imprese non possono
sottrarsi.