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LA POSTA DEI LETTORI / La congiura su Ravenna: isolamento del porto ed eliminazione E-55

Immagino che sia stato facile per il Ministro Del Rio annunciare queste azioni in quanto ai cosiddetti politici di Ravenna non ne può fregare di meno. Anzi sembra che li abbia aiutati a non spendere energia per contrastarli. Inoltre hanno già, come avete potuto costatare, spolverato un palliativo stupido per fare finta di avere fatto qualcosa, ossia l’ennesimo bypass sul Candiano, già da tempo sotto la lente ingrandimento per il potenziale sperpero di denaro pubblico e di relativa torta da spartire, con l’unico risultato ottenibile, il danneggiamento del porto stesso come fu con il ponte mobile.

Se l’ipotesi che circola in sito è veritiera, ci sarà un’unica autorità portuale che unisce il porto di Venezia e Trieste in unico soggetto portuale (diventando uno dei più importanti porti d’Italia e di Europa) e il porto di Ravenna resterà da solo isolato perché i nostri distratti politici lo hanno chiesto per motivi palesemente di provincialismo e di mancanza di concentrazione sugli interessi strategici; insieme alla cancellazione della E-55, in particolare del tratto Ravenna-Venezia, considerato come l’unica infrastruttura di sopravvivenza del porto di Ravenna perché possa integrarsi nel soggetto portuale del Nord, rappresenta il danno storico mai recato alla già difficile situazione di questa zona.

Visto che siamo prossimi alle elezioni, in cui già alcuni politici di schieramenti opposti, presentano finalmente dei curriculum all’altezza dei temi da affrontare, cosi strategici e cosi sensibili per la sopravvivenza di Ravenna, sarebbe opportuno sostenere l’ipotesi di posticipare le decisioni su questi temi a dopo le lezioni comunali in modo che il vincitore abbia il tempo di valutare correttamente.

Grazie, 

A.Attoui – ProRavenna