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Ecatombe Valle della Canna. Lettera dei Verdi a Bonaccini: “Chi paga per il disastro annunciato?”

Maria Pia Galletti  e Gabriele  Serantoni (portavoce provinciali Verdi) scrivono una lettera aperta al Presidente regionale Stefano Bonaccini sull’ecatombe di uccelli avvenuta recentemente alla Valle della Canna:

Dalle relazioni delle commissioni ambiente a livello regionale e comunale dopo il disastro della valle Mandriole,meglio conosciuta come valle della Canna, a seguito della moria ed intossicazione di migliaia di anatidi, si ricava che:

a) la causa scatenante è stata il botulino sviluppatosi in seguito alla siccità di fine estate malgrado i ripetuti allarmi da parte delle associazioni ambientaliste negli anni precedenti;

b) la concentrazione è stata causata dalla mancanza di acqua che non è stata attinta come in passato dalla presa d’acqua della riva sinistra del Lamone poiché interrata nonché di competenza dell’Ente parco del Delta;

c) il mancato allarme era pertanto a carico di questo istituto che ha l’onere di gestire quest’ oasi che rientra in quelle designate per legge della massima protezione naturalistica a livello regionale, nazionale ed internazionale;

d) in questo contesto la direzione del Parco, nella figura della dottoressa Maria Pia Pagliarusco , ha affermato incredibilmente che il fatto non è grave poiché gli anatidi sarebbero in ogni caso stati uccisi dai cacciatori.

Tutto ciò premesso, vista la gravità del disastro, ampiamente preannunciato, si chiede alla Presidenza della Regione ed all’Assessore Ambiente, il commissariamento della dirigenza dell’ Ente Parco e la nomina di un gruppo di consulenti esperti per una gestione qualificata dell’oasi, parte integrante del Parco regionale del Delta, mai dimenticando che il progetto da sempre auspicato dei Verdi è quello di un parco nazionale”.