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C’è voluto l’aiuto comunitario, nazionale e interregionale per proteggere E 55 e il suo passante adriatico

Questo è solo un breve comunicato del ProRavenna, per informare i cittadini che abbiamo dovuto fare intervenire la Comunità Europea, la Regione Veneto e lo Stato Italiano per proteggere il Passante Adriatico (E-55 da Cesena-Ravenna-Venezia) dai tentativi di deviarlo in un nocivo intervento denominato MINI E-55.

Tra l’altro tale “mini Progetto” avrebbe creato uno spreco enorme di denaro pubblico, facendo viaggiare merci e persone da Ravenna per:  Porto Garibaldi – Ferrara – Padova per poi scendere infine a Venezia. Avrebbe inoltre creato enormi problemi nei tratti tra Cesena e Ravenna (l’innesco ufficiale della E-55) e nel tratto veneto, con la conseguenza che entrambi i territori avrebbero subito una mole enorme di traffico straordinario.

Non ci dilunghiamo tanto in questo comunicato  in quanto torneremo con un articolo molto-dettagliato di tutto quello che è stato fatto per proteggere l’opera. Insisteremo su qualche cambiamento di politici a livello regionale in modo da trovare persone in grado realizzare, proteggere e gestire questo progetto epocale (l’intervento del secolo), ossia occorre individuare politici capaci e competenti in grado di studiare, analizzare il territorio, simulare i vari probabili scenari, prima di proporre soluzioni da adottare.

Infine facciamo notare ai gentili lettori, che solo questa testata ha fatto il proprio dovere pubblicando in modo imparziale anche le nostre valorizzazioni del passante adriatico E-55. Altre testate hanno rifiutato malgrado il nostro sollecito.

Ancora una volta è doveroso complimentarci con questa testata, rara fonte di buona informazione in questa città! A Presto.

Troverete l’articolo base in: https://www.ravennanotizie.it/rubriche/la-posta-dei-lettori/2019/08/08/il-passante-adriatico-ravenna-venezia-lunico-ancora-mancante-a-tutti-livelli/

A. Attoui – promotore del ProRavenna