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Modifica accordo Territoriale per Polo Funzionale Stazione Ferroviaria di Lugo. Verlicchi (Buona Politica) vota “Astensione”

Silvano Verlicchi, consigliere Per la Buona Politica in consiglio comunale a Lugo, in merito alla “Modifica dell’accordo Territoriale per l’attuazione del Polo Funzionale Stazione Ferroviaria di Lugo” votata durante il consiglio comunale del 16 dicembre è intervenuto sostenendo che “la decisione che l’Amministrazione ha assunto riferita alla rinuncia alla realizzazione dell’opera di Lugo Sud sottopasso/sovrapasso, richiede, a parere del gruppo che rappresento, alcuni momenti di confronto con la comunità lughese cui nei decenni trascorsi è stata promessa e più recentemente assicurata l’esecuzione.  Le motivazioni che vediamo contenute in delibera sono accettabili ma non illustrano con la necessaria trasparenza la genesi della determinazione assunta dalla Giunta”.

“Questa trae origine dal legittimo e recente intendimento della Amministrazione di destinare l’immobile ex-Enal alla realizzazione dell’Auditorium e non più alla vendita dello stesso i cui proventi avrebbero finanziato il progetto di Lugo Sud – prosegue -. Tenendo conto poi di oggettive condizioni di criticità, a dir il vero sempre esistite, il comune di Lugo ha provveduto a stralciare il lavoro del sottopasso di via Piano Caricatore dalla previsione triennale dei lavori pubblici lasciando aperta  l’ipotesi, altrettanto remota, per la realizzazione della Gronda Via Taglioni-Largo Gramigna al momento non inserita in nessuna pianificazione economica  comunale. Inoltre essendo prossimo il finanziamento statale per il potenziamento della linea ferroviaria C.Bolognese-Ravenna-Porto S.Vitale, stante il recente accordo del luglio scorso tra Regione, R.F.I. e Ministero  che include la soppressione di tutti i P.L. della tratta, è consequenziale la chiusura in futuro del P.L. di via Piano Caricatore”.

“E’ quindi, per questi motivi, che è sopravvenuta l’esigenza da parte della Giunta di adottare un adeguamento dell’accordo territoriale che approvo, perché comporta per un soggetto privato la possibilità di meglio disporre dopo 30 anni  della sua proprietà immobiliare ,condizione preclusa in precedenza dalla Amministrazione in virtù del pianificato sottopasso – spiega Verlicchi – L’altra conseguenza è quella di dovere adeguare alcuni vigenti strumenti urbanistici, se pur in attesa del PUG, a mio avviso con  diversa delibera proprio per assicurare quella trasparenza dell’operato della P.A. attraverso  l’illustrazione nel dispositivo di premesse, di considerazioni e di effetti dell’atto stesso”.

“Quanto da me chiesto è stato rifiutato – prosegue – . Riscontriamo ancora una volta la palese violazione del regolamento vigente riguardante le Consulte di Decentramento che, sulla materia in discussione questa sera, non sono state coinvolte né per informazione preventiva né tanto meno per consultazione su un aspetto veramente molto  importante e significativo come quello della viabilità cittadina che ,come detto ,porterà alla definitiva chiusura del P.L. privando il quartiere Madonna delle Stuoie di uno dei due accessi”.

“Si perpetua un comportamento della Giunta deprecabile per cui dichiaro la mia ferma disapprovazione sull’operato politico della Giunta, contesto il contenuto della delibera unica e per rispetto nei confronti dei cittadini lughesi chiedo formalmente, norma degli articoli 10, 11, 12 del Regolamento delle Consulte la convocazione di tutte quelle della città di Lugo  per rendere edotti i cittadini sulle conseguenze di tale deliberazione” conclude nell’intervento.

Dichiarazione di voto di Verlicchi:

“Il Sindaco nel suo intervento invita a attenersi al contenuto della delibera e a ispirarsi a un principio di verità prendendo atto che non ci si trova nel mondo di prima e che occorre rivedere alcune decisioni del passato.
Durante la Commissione Consigliare ha sostenuto che la richiesta avanzata dalla Buona Politica non è pertinente rispetto all’oggetto della Delibera “ Modifica Accordo Territoriale Polo Funzionale Stazione Ferroviaria di Lugo “.
Al contrario posso affermare con assoluta certezza che è pertinente, in quanto nell’atto deliberativo che si andrà a votare è scritto: “ sono state intraprese azioni a verificare la sostenibilità delle opere infrastrutturali all’esito delle quali sussistono condizioni oggettive che rendono non agevole la realizzazione dell’attraversamento carrabile della ferrovia di via Piano Caricatore (sottopasso-Sovrapasso). Per tali considerazioni si demanda al Dirigente di Area Infrastrutture di assumere gli atti conseguenti per eliminare da qualsiasi programmazione territoriale la previsione viabilistica di attraversamento ferroviario tra la via Piano Caricatore e Viale Masi ovvero apportare tutte quelle variazioni agli atti anche negoziali che interessano altri Enti e Aziende”.

Detto ciò il voto non sarà né favorevole, né contrario, in particolare per consentire di svincolare un’area privata bloccata da più di 30 anni su cui pende ancora un ricorso al T.A.R. di Bologna onde permettere alla società proprietaria di fare gli investimenti consentiti. Inoltre poiché ritengo che la motivazione principale che ha indotto l’Amministrazione a cancellare l’opera sia di carattere economico, in quanto le risorse per il sottopasso non ci sono mai state, e ora, destinando l’immobile ex-Enal a nuovo Auditorium, azione che noi condividiamo, non sono certamente più disponibili venendo meno la vendita dello stesso. Per quanto riguarda il rapporto con gli organi di Decentramento, sottolineo che l’argomento non è stato affrontato con la dovuta chiarezza e ricordo che il Sindaco, non io,  più volte ha assunto l’impegno e promesso la progettazione e realizzazione come risulta dai vari documenti di programmazione

Le Consulte debbono essere coinvolte prima delle decisioni, non successivamente a cose fatte. Inoltre le spiegazioni fornite dal Sindaco in sede di Commissione ai quesiti e proposte sono state insoddisfacenti, vaghe e prive di elementi di comprensibilità. La nostra richiesta di adottare due delibere distinte è stata sostenuta dall’esigenza di esprimere separatamente in sede di consiglio comunale da una parte il parere di variante all’Allegato 4 per il successivo iter nei confronti della provincia di Ravenna; dall’altra deliberare, con le dovute premesse e integrazioni al testo, l’assunzione di atti conseguenti per eliminare da qualsiasi programmazione territoriale la previsione viabilistica di attraversamento ferroviario. Poiché questa richiesta il Sindaco l’ha respinta ho chiesto legittimamente che mi vengano formulate per iscritto le motivazioni di ordine tecnico, giuridico e politico che sottendono a tale rifiuto. Ma anche questa richiesta non ha avuto esito alcuno.

Per tutto quanto illustrato questa sera e per quanto scritto nel documento inviato alle commissioni, essendomi preclusa la possibilità di esprimere un voto distinto come richiesto e per manifestare il nostro profondo dissenso sulla condotta della Giunta, a nome del Gruppo Consigliare Per la Buona Politica il voto sarà di ASTENSIONE”.