Ancora… sulla “focaccia”. Il vicesindaco Fusignani: “Non confondiamo cattivo gusto con sessismo antifemminista. Rispettiamo chi lavora”
La questione focaccia “La diamo calda” non si placa. La polemica, scoppiata meno di 24 ore fa, continua: c’è chi ha appoggiato lo sdegno della cittadina che ha segnalato il cartello di cattivo gusto, presente in uno stand della mostra mercato enogastronomica Bell’Italia in piazza del Popolo a Ravenna, e chi giustifica la scritta come “puro marketing”.
E’ di questa mattina la presa di posizione di Confesercenti e Explicom SRL che hanno condannato fermamente l’utilizzo di linguaggio sessista e di cattivo gusto È quanto hanno dichiarato Confesercenti Ravenna.
E solo poche ore fa, il vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, rappresentante del PRI, si è recato nello stand, ha comprato la focaccia, ed ha poi pubblicato sul suo profilo facebook il commento “Non si può confondere il cattivo gusto col sessismo antifemminista. Soprattutto non si può mortificare chi lavora con fatica, gettando la croce addosso alla proprietaria (donna!) e alla sua attività. L’ho comprata e l’ho mangiata, calda e fredda. Buonissima!”




