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L’ing. Merendi denuncia un nuovo errore nel progetto del rigassificatore di Ravenna: dove sorgerà il nuovo impianto a terra?

L’ing. Riccardo Merendi conduce da mesi una tenace battaglia contro il rigassificatore di Ravenna e contro gli errori che a suo dire la Snam ha commesso nella progettazione e non avrebbe ancora corretto. E adesso con una nota sottolinea l’emergere di un nuovo errore.

“Mentre Bonaccini esulta per la sua velocità, de Pascale sogna la gloria di Ravenna capitale europea dell’energia, i Consiglieri comunali si confrontano su decisioni già prese e la Giunta elabora faraoniche opere di mitigazione e compensazione, dalle carte del progetto del rigassificatore esce una “chicca” che potrebbe (o meglio, dovrebbe) andare di traverso a qualcuno. – scrive Merendi – Il nulla osta rilasciato dall’allora Ministero dello Sviluppo Economico (oggi Ministero delle Imprese e Made in Italy) è subordinato a che tutte le opere siano realizzate in conformità a una mappa del 06/07/2022 (PG-TP-D-35281 Tracciato di progetto) nella quale il “punto di entrata (PDE) e impianto di regolazione DP 100-75 bar” -uno stabilimento di oltre 16.000 mq tutto da costruire ex novo- è collocato poco lontano dal villaggio Teodorico, a Punta Marina. Notare che la data della mappa di riferimento è chiaramente ed esplicitamente indicata nel documento del Ministero. Il Comune di Ravenna e un privato, però, hanno evidenziato problematiche di sicurezza, ambientali e paesaggistiche (oltre a una eventuale “riduzione del valore degli immobili di progetto nel piano urbanistico in corso di approvazione entro l’anno”) che hanno indotto Snam a decidere che quell’impianto fosse “ricollocato circa 700 m a sud-ovest rispetto alla posizione originaria”, in prossimità di via dell’Idrovora come si vede nella nuova mappa datata settembre 2022. Ma il Ministero non ha modificato il nulla osta per tenere conto della modifica (o forse non è d’accordo) così la sua approvazione resta vincolata alla posizione iniziale dell’impianto indicata nella mappa di luglio 2022.”

“Senza preoccuparsi della discrepanza tra quanto proposto da Snam e la condizione posta dal Ministero, il Consiglio comunale di Ravenna ha approvato la nuova collocazione dell’impianto e la Giunta ha deliberato sulle “opere di mitigazione e compensazione”. Dove sorgerà il nuovo impianto? Ma, soprattutto, qualcuno si preoccuperà di rendere compatibili le diverse autorizzazioni? Per ora tutti i politici si sono turati occhi e orecchie pur di ignorare il problema degli errori nel progetto, ma magari questa informazione potrà essere utile ai cittadini che dovranno subire la vicinanza del nuovo impianto. – continua Merendi – E che dire dell’assessore Del Conte che, rigettando in Commissione 8 la richiesta presentata mediante petizione popolare affinché fosse revisionato il progetto per scongiurare la presenza di eventuali altri errori oltre a quelli già segnalati, aveva assicurato che ogni documento “veniva istantaneamente pubblicato dalla Regione” e che “eravamo tutti consapevoli dell’importanza dell’attenzione che doveva essere rivolta a questa procedura”?”

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