Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna: “ancora una volta e con forza chiediamo divieto per l’adunata commemorativa del gerarca fascista Muti”
“L’articolo 4 della legge 652/’52 definisce apologia del fascismo e perciò reato anche la celebrazione di un gerarca come fu Ettore Muti. La Corte Costituzionale ha proclamato che “la libertà di espressione è limitabile per fini democratici e cioè quando l’azione è un abuso di diritto a scapito di altri diritti” come accade a Ravenna dove il padroneggiante neofascismo è tollerato nonostante violi il diritto della popolazione democratica. Si rammenta che l’ideologia fascista fu esclusa dalla libertà d’espressione. Vi sono pertanto granitiche inequivocabili e numerose ragioni giuridiche, d’ordine democratico, di civismo già ampiamente esposte in passato per richiedere ancora una volta e con forza il divieto per tale adunata neofascista che viola anche il regolamento comunale e che sarà anche l’oggetto di un iter processuale a Ravenna presso il Tribunale.” Così in una nota la Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna.

