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Ginnastica dolce (anzi salata) per la Terza età
Immagine di repertorio

Sono anni che partecipo ai corsi di Ginnastica Dolce per la Terza età organizzati dal Comune di Ravenna e dall’UISP. È una iniziativa bellissima, svolta nelle palestre delle scuole pubbliche di Ravenna con istruttori qualificati Isef. Oltre al benessere fisico sono momenti di aggregazione fra noi anziani e pensionati, accomunati dalla voglia di vivere la nostra età in salute e serenità.

Prima della pandemia eravamo veramente in tanti iscritti al corso, una trentina, poi la sospensione per il Covid19 e la ripresa a numero limitato con lo stretto vincolo dei 65 anni di età e il requisito della pensione. Quest’anno inoltre si è aggiunto un nuovo ostacolo alla partecipazione “di massa”: il costo del corso.

Sinceramente non capisco perchè, e vorrei tanto che qualcuno, Comune o UISP, me lo spiegasse, quest’anno è stato effettuato un aumento della quota del 39,13%. Infatti se gli anni scorsi, a parità di n. 48 lezioni, abbiamo pagato, (oltre alla tessera di 8 euro, rimasta invariata) €. 132 nel 2021-22, €. 138 nel 2022-23 e quest’anno la quota è stata portata ad €. 192 (200 €. tonde tonde con la tessera!).  Con un rincaro quindi di ben 54 euro (39,13%) sull’anno precedente.

Considerando l’inflazione e i maggiori costi delle bollette energetiche un rincaro ci poteva stare ma in questa misura mi sembra eccessivo, anche tenendo conto che i fruitori del servizio sono persone anziane con reddito da pensione.

E’ stata introdotta da quest’anno la possibilità di effettuare pagamenti per 10 lezioni alla volta al prezzo di €. 50, cosa che abbiamo subito effettuato, perché viste le assenze per interventi chirurgici, malattie o indisposizioni non si riesce mai ad essere presenti a tutte le 48 lezioni.

Anche in questo caso, comunque, il costo dell’intero corso (€. 5 a lezione per 48 = 240 €.) risulterebbe ancor più oneroso. Dopo queste prime due lezioni, con solo 10 partecipanti iscritti, penso che forse un ripensamento sul costo della quota e l’apertura a richiedenti che non hanno ancora raggiunto i requisiti richiesti avrebbe portato ad una maggiore partecipazione, socializzazione e benessere…. e reso il medesimo introito per gli organizzatori.

Grazie. Paolo