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ANPI nazionale: a Ravenna si è impedita la deposizione della corona ANPI nel corso della cerimonia. Il Sindaco: è stato solo un colossale disguido

A Ravenna è accaduto oggi, in occasione della celebrazione del 4 dicembre – anniversario della Liberazione di Ravenna –  un episodio “strano”, stigmatizzato dal Presidente nazionale dellANPI, Gianfranco Pagliarulo. L’ANPI nazionale sostiene che per la prima volta, infatti, l’ANPI di Ravenna non ha potuto rendere omaggio con una sua corona ai martiri del nazifascismo per via di nuove disposizioni del governo per lo svolgimento delle cerimonie. L’ANPI avrebbe potuto rendere omaggio ai caduti solo in un secondo momento.

“Succedono cose da pazzi. A Ravenna oggi, anniversario della liberazione della città avvenuta nel 1944 con Arrigo Boldrini comandante e Benigno Zaccagnini presidente del CLN, per la prima volta si è impedita la deposizione della corona ANPI nel corso della cerimonia. A domanda, la risposta sembra sia stata che così prevede il nuovo cerimoniale voluto dal governo. A Genova la maggioranza del Comune ha destinato un milione e 740mila euro per restaurare il sacrario dei caduti della Repubblica sociale del cimitero di Staglieno. Denuncio con allarme questo clima torbido di progressivo smantellamento dei momenti simbolici che rappresentano la natura antifascista e democratica della Repubblica e di rivalutazione del Ventennio e della avventura di Salò. Denuncio con allarme i tanti segnali di svolta autoritaria in corso nel Paese e rivolgo un appello alle forze democratiche e ai cittadini perché si faccia rete di contrasto e concreta opposizione a questo traumatico degrado civile e morale”.Così Gianfranco Pagliarulo Presidente nazionale dell’ANPI.

Il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale tende però a sdrammatizzare l’accaduto e sostiene si sia trattato solo di un grande fraintendimento e che l’ANPI avrebbe potuto e dovuto posare la propria corona come previsto, senza nessun impedimento. “Fra l’altro non si sa chi e perché abbia messo in giro quella voce che l’ANPI doveva venire dopo – dice il Sindaco – e non si capisce perché l’ANPI non abbia fatto come tutti gli altri anni. Secondo me è stato solo un colossale disguido e non ne farei un caso politico. Non so come questo sia potuto accadere, ma è oggettivamente un grave errore e, al di là delle responsabilità e delle motivazioni, che accerterò di persona, posso garantire che un episodio del genere non succederà mai più. Personalmente, appena mi sono reso conto di ciò che era successo, ho voluto depositare insieme ad Anpi la corona in onore dei caduti.  Ci tengo a sottolineare come l’Anpi rappresenti una realtà imprescindibile e di assoluta centralità per la nostra comunità, per la sua preziosa e costante attività di valorizzazione e promozione della memoria e del patrimonio storico-culturale dell’antifascismo e della Resistenza. A riprova di ciò, proprio questa mattina i 18 Comuni della Provincia di Ravenna hanno sottoscritto insieme all’Anpi il primo protocollo d’intesa territoriale in Italia dedicato all’80° anniversario della Liberazione”.

Anche il Prefetto Castrese De Rosa parla di disguido:“Si è trattato di un mero disguido nel cerimoniale, un errore per il quale insieme al Comandante della Capitaneria Maltese ci siamo già scusati con il Presidente dell’ANPI provinciale Savini. Nulla di più e non si ripeterà.”