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Già 7 femminicidi nel 2024. La Casa delle donne torna in piazza, con il flash mob È strage, oggi 13 gennaio a Ravenna

Nei primi 12 giorni del nuovo anno sono già 7 i femminicidi e anche i primi 3 orfani speciali del 2024. Tutte uccise da mariti o ex e quasi tutte finite a accoltellate. Per questo motivo, oggi, sabato 13 gennaio, la Casa delle donne sarà di nuovo in Piazza del Popolo dalle 17,30 alle 18 con un nuovo, ennesimo, flash mob È strage.

“È strage perché si è sempre detto che viene uccisa una donna ogni 3 giorni e invece ne stanno ammazzando una ogni 2 giorni. In appena due giorni sono state infatti uccise Teresa Sartori, Elisa Scavone ed Ester Palmieri” spiegano dalla Casa delle donne.

Ad ogni femminicidio la numerosa comunità di donne e di uomini che è nata intorno all’iniziativa della Casa delle donne si ritrova in piazza con il cartello E’ strage per fare un minuto di rumore e tenere così aperta e illuminata la strada indicata da Elena Cecchettin all’indomani del femminicidio della sorella Giulia. “La violenza maschile contro le donne è un problema persistente, sistemico e strutturale che viene da lontano e i femminicidi non sono omicidi passionali né delitti pieni di misteri. Sono crimini di potere che raccontano della cultura patriarcale, discriminatoria e prevaricatrice, possessiva e oppressiva, in cui tutte e tutti nasciamo, cresciamo e moriamo” sottolineano le attiviste.

“I flash mob E’ strage portano il lutto per la morte e la solidarietà a chi rimane in vita perchè vengono letti i nomi e i cognomi delle donne vittime di femminicidio che non sono solo numeri e statistiche ma vite interrotte in modo violento – proseguono dalla Casa delle donne -. Allo stesso tempo i flash mob dimostrano che cambiare è possibile. Le donne si vogliono vive e libere. Gli uomini devono e possono prendersi la responsabilità della violenza che esercitano nelle sue forme più diverse e lo Stato deve e può investire in prevenzione e formazione, educazione affettiva e sessuale, nei centri antiviolenza e nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. I flash mob E’ strage e la comunità che li animano saranno presenti con i loro corpi e le loro parole per un intero anno ad ogni femminicidio” concludono.