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Sono 242 le telecamere della Polizia Locale a sorvegliare i sei Comuni del Faentino. Pronta la nuova centrale operativa: attivi i varchi-targa per la sicurezza
Centrale operativa della Polizia Locale dell’URF.

La circonvallazione avrà nuovi guard-rail, ma per lo spartitraffico è dura.

Videosorveglianza totale, o quasi, con una moderna centrale operativa per una sempre maggiore attenzione al territorio e alla sicurezza dei suoi abitanti. L’occasione di illustrare l’attività nel 2023 della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina (Urf) è coincisa con la presentazione della nuova centrale operativa e dei progetti di sicurezza urbana da parte di Luca Della Godenza, assessore alla Sicurezza dell’Urf e sindaco di Castel Bolognese, Massimo Bosi, assessore alla Sicurezza del Comune di Faenza e Vasco Talenti, comandante della polizia locale dell’Urf.

Vasco Talenti, Luca Della Godenza, Massimo Bosi

Vasco Talenti, Luca Della Godenza, Massimo Bosi

Progetti Varchi-Targa

Dal 2021 l’Urf e la Regione Emilia-Romagna hanno siglato accordi di programma in tema di Sicurezza Urbana, con l’intento di perimetrare il territorio dell’Unione attraverso i “Varchi-Targa”; per mezzo di questa tecnologia l’Amministrazione ha intenzione di realizzare un sistema di controllo capillare dei veicoli lungo le strade di accesso al territorio che possa essere anche di supporto alle forze di polizia nella loro attività di prevenzione e contrasto dell’illegalità monitorando in tempo reale il traffico in ingresso e in uscita dal territorio, prevenendo così fatti criminosi attraverso l’azione di deterrenza che la presenza di telecamere è in grado di esercitare. Inoltre il progetto potrà favorire la repressione di attività illecite nelle zone controllate, potendo ricorrere alle informazioni che il sistema sarà in grado di fornire. Sarà inoltre possibile controllare aree o strutture che presentano particolari elementi di criticità in situazioni ordinarie o in concomitanza di eventi rilevanti per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Sono 242 complessivamente le telecamere della videosorveglianza pubblica nei territori dei Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo che fanno capo alla centrale operativa collocata all’ultimo piano nella sede del Comando della Polizia Locale in Via Baliatico 3 a Faenza e che sarà completamente in funzione entro il prossimo febbraio.
Sono 44 le telecamere di lettura delle targhe degli autoveicoli che compongono l’impianto dei varchi: 12 nel Comune di Faenza; 13 in quello di Castel Bolognese; 3 nel Brisighellese, 4 nel Comune di Casola Valsenio, 6 in quello di Riolo Terme e 6 in quello di Solarolo.

Nel 2022 inoltre è stata decisa l’installazione (da effettuarsi nell’anno successivo) di 8 varchi-targa nel territorio dell’Urf: 5 nel comune di Brisighella, 2 in quello di Casola Valsenio e 1 nel comune di Riolo Terme. I lavori sono stati sospesi per le numerose frane che hanno compromesso gli impianti. Entro quest’anno verranno installati altri 19 “Varchi-Targa” con l’obiettivo di completare la realizzazione entro giugno 2025.

Va precisato che il “sistema” che fa capo alla centrale operativa faentina comprende anche il territorio del Comune di Russi, dove sono presenti altri “Varchi-Targa” e ulteriori telecamere.

Si tratta di un sistema che ha richiesto una lunga preparazione. “Quasi due anni per adeguarlo ai protocolli della videosorveglianza urbana e delle leggi relative alla privacy”.
Hanno accesso al sistema anche le centrali operative locali della Polizia di Stato in Via San Silvestro e della Compagnia Carabinieri in Via Giuliano da Majano; in futuro verrà collegata anche la Guardia di Finanza.

Videosorveglianza

Nel 2020 a Faenza è stato ampliato il sistema di videosorveglianza urbana con l’installazione di 6 telecamere di contesto in prossimità e all’interno dei parchi cittadini che insistono sull’asse viario di Corso Garibaldi (Parco Mita, Parco San Francesco e Piazza Rampi); inoltre sono stati installati nuovi punti luce per illuminare le zone più in ombra dei parchi. Nel 2021 il progetto ha riguardato in particolare il territorio di Castel Bolognese, dove è stato ampliato l’impianto di videosorveglianza con l’installazione di 31 telecamere per sottoporre a controllo le zone sensibili della cittadina sulla via Emilia: Parco Biancini, Parco di via Firenze, Parco Borghesi, Parco Bocciofila, portici del centro storico.

“Se oggi abbiamo una centrale operativa di così alto livello, se abbiamo 242 telecamere, se abbiamo la prospettiva di implementare tutto questo, è perché siamo un’Unione di Comuni – ha sottolineato Della Godenza -: come singoli Comuni non avremmo avuto la possibilità di accedere ai fondi regionali, che per decisione delle Amministrazioni, tutte d’accordo, abbiamo deciso di destinare per questi progetti, perché la tematica della sicurezza e la tematica della percezione della sicurezza ci stanno a cuore”.

“La realizzazione della nuova sala operativa consentirà al Comando della Polizia Locale di poter disporre di un potente faro acceso in tutto il territorio dell’Unione che monitorerà in tempo reale le situazioni contingenti – ha detto Massimo Bosi -. Non bisogna dimenticare che nello scorso maggio il nostro territorio è stato devastato dalle alluvioni. Fenomeni questi che hanno visto impegnato, tra gli altri, il personale della Polizia Locale che si è prodigato nella salvaguardia dell’incolumità della nostra popolazione, oltre ai normali servizi che sono stati comunque sempre assicurati. Tramite i fondi dell’Unione, in questo caso del 2022, parte dei 500.000 euro più 50.000 messi dalla stessa Urf sono stati dedicati a questo progetto e da lì abbiamo messo in piedi la centrale operativa; ma nello stesso progetto è previsto l’arrivo di un furgonato che avrà le caratteristiche di essere una centrale operativa mobile disponibile per tutto il territorio, oltre a strumenti per migliorare il lavoro degli agenti: dalle body-cam ai tablet, che verranno finalizzati nel 2024”.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale, nel 2023, nell’Unione, sono stati controllati 4.825 veicoli con 2.064 persone sottoposte al pre-test alcolemico. A seguito delle verifiche, 47 sono state le patenti ritirate e 169 i mezzi sottoposti a fermo amministrativo o sequestrati per irregolarità. Per quanto riguarda le sanzioni legate alla sicurezza stradale: 162 sono state le multe elevate per l’inosservanza della norma che obbliga l’uso delle cinture di sicurezza; 124 per l’uso dello smartphone durante la guida; 1.223 veicoli sono risultati non sottoposti alla regolare revisione e 285 quelli senza la regolare copertura assicurativa. Inoltre, 13 conducenti sono stati denunciati per guida in stato di ebrezza e 2 quelli che si erano messi alla guida sotto l’effetto di stupefacenti. Infine, 197 i veicoli sanzionati dalle pattuglie della Polizia Locale per non aver osservato i limiti di velocità.
Sempre in tema di sicurezza, nel 2023 la strumentazione fissa installata lungo le strade dell’Unione ha registrato il superamento dei limiti di velocità a 43.982 veicoli: si intendono i velox posti lungo la circonvallazione, Via Ravegnana, Via Granarolo, Via Borello e Strada provinciale Riolese-Casolana. Durante i controlli stradali sono state elevate 207 contravvenzioni a veicoli fermi in stalli per disabili e 39 in quelli riservati ai veicoli elettrici senza averne titolo (auto a trazione tradizionale lasciate in sosta negli stalli delle colonnine di ricarica per mezzi elettrici).

I ricorsi

Nell’ambito di tutte le sanzioni comminate nel 2023 al Giudice di Pace sono stati presentati 85 ricorsi, di cui 17 accolti, 25 respinti, mentre 43 sono in corso di trattazione, oppure relativi a udienze già discusse e rinviate. Il Prefetto di Ravenna ha visto arrivare dal territorio dell’Urf 151 ricorsi, di cui 31 accolti, 41 respinti e 79 in corso di trattazione, oppure relativi a udienze già discusse e rinviate.

La circonvallazione di Faenza

Viale Elio Assirelli, noto come circonvallazione, ovvero quei 4,5 chilometri di strada a quattro corsie che collegano a sud le estremità della Via Emilia schivando l’abitato urbano di Faenza sono sempre al centro del dibattito cittadino. La massima velocità consentita è di 70 chilometri orari con riduzione a 50 in prossimità delle rotonde e delle intersezioni; vi sono collocati 3 velox, dei quali due sono fissi e di ultima generazione a produrre numerose contravvenzioni per superamento dei limiti. Da qualche anno arrivano richieste per la collocazione di uno spartitraffico centrale, ma i problemi, tra cui i costi, a realizzarlo non mancano.
“Nel 2023 abbiamo chiesto all’Università di Bologna di realizzare uno studio per valutarne la possibilità e trovare la soluzione – ha spiegato Bosi -, perché c’è il problema che nei restringimenti dove ci sono i ponti di Viale Marconi e di Via Ballardini, non ci sono le misure per consentire la regolare distanza delle due corsie, lo spartitraffico e le altre due corsie. Realizzando lo spartitraffico, ma interrompendolo in prossimità dei ponti, si crea un pericolo maggiore. Lo spartitraffico deve essere senza interruzione, in continuità dalla rotonda lato Forlì alla rotonda lato Castel Bolognese, ‘accompagnando’ la rotonda Donatori di Sangue. Nel frattempo, nel corso del 2024, verranno sostituiti tutti i guard-rail collocando quelli a norma di altezza diversa dagli attuali”.

Attività del Nucleo di Polizia commerciale

Nel corso del 2023 il personale preposto ha controllato 905 esercizi (bar, ristoranti, esercizi di vicinato e mense) evidenziando in 30 casi irregolarità e si è proceduto a una chiusura temporanea. Nel corso dell’anno appena trascorso sono stati controllati 3.921 commercianti ambulanti ed effettuati 453 servizi ispettivi durante i mercati cittadini; 1.163 sono state le concessioni e le ordinanze emesse.

Attività di infortunistica stradale

Nel 2023 nell’Unione sono stati rilevati 469 incidenti stradali di cui 266 con feriti e 5 con esito mortale; nel 2022 con la circolazione ancora in parte ridotta dopo la pandemia gli incidenti rilevati erano stati 303 con 7 con persone decedute. Nell’ambito dell’attività infortunistica, a seguito di sinistri stradali, 59 le comunicazioni di reato alla Procura, 25 delle quali per guida in stato di ebrezza, sotto l’uso di stupefacenti e per essersi rifiutati di sottoporsi ai test per l’alcol e gli stupefacenti. Nel 2023, i conducenti coinvolti in incidenti stradali poi allontanatisi dal luogo del sinistro sono stati 16; 8 di questi sono stati rintracciati e denunciati.

Attività di polizia giudiziaria

Nel corso del 2023 il personale ha trattato oltre mille notifiche mentre 70 sono state le denunce trasmesse in Procura. Le denunce di smarrimento sono state 320 e 18 le persone identificate attraverso il fotosegnalamento presso altre forze di polizia. Il personale addetto ha inoltre trattato 3 casi di “Codice rosso” per atti persecutori (Legge 69 del 2019); due persone sono state denunciate e una arrestata.
Su 16 omissioni di soccorso, 8 hanno avuto riscontro con altrettante persone denunciate.

Attività polizia edilizia

Nel 2023 sono stati effettuati 155 controlli che hanno portato all’accertamento di 30 violazioni: alcune di carattere penale, altre di carattere amministrativo.

Progetti educativi

Nel corso dell’anno personale della Polizia Locale ha dedicato 195 ore a questa attività, con 30 ore di didattica legata ai fenomeni di cyberbullismo nelle scuole durante le quali sono stati incontrate 15 classi e circa 300 studenti.
Sia a Faenza che a Castel Bolognese è poi partito anche il progetto ‘Educativa di strada’, un servizio rivolto agli adolescenti che si svolge in strada, nei parchi e nei luoghi informali nei quali i ragazzi si incontrano e socializzano. La novità del progetto consiste che siano gli educatori a rivolgersi ai ragazzi, andando direttamente nei luoghi dove si ritrovano spontaneamente tra loro. I principali obiettivi dell’Educativa di strada sono il coinvolgimento dei giovani nel contesto sociale promuovendo così un confronto e un ascolto e stimolando la frequentazione di luoghi comuni. Lo stesso progetto dall’anno successivo è stato attivato anche a Brisighella.

Nel 2023 è stato siglato un accordo tra l’Unione e la Regione che porterà durante quest’anno alla realizzazione a Faenza di un “Giardino della legalità” dedicata ai giudici Falcone e Borsellino, come indicato da una Mozione approvata all’unanimità nel Consiglio comunale della città manfreda: in piazza Dante Alighieri verrà creata un’area di incontro, arricchita da installazioni artistiche, dove realizzare eventi a tema per rendere più vivo e maggiormente frequentato quello spazio.

Qualificazione del Corpo della Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina Nel corso del triennio 2021-2023 il Corpo della polizia locale dell’Unione si è dotato (nel 2021) dell’estensione della rete radiomobile ERrete per una maggiore efficienza nelle comunicazioni anche in zone poco coperte dai segnali radio anche attraverso l’installazione di un’antenna ‘Tetra’ nel comune di Brisighella; nel 2022 il Comando ha acquisito strumentazione di fotogrammetria per il rilievo automatico dei sinistri stradali e la ricostruzione tridimensionale, così da essere maggiormente precisi durante i rilievi di legge, cosa che comporta minori ricorsi successivamente ai sinistri stradali.
Nel 2023 inoltre il Corpo della polizia locale ha acquisito quattro mezzi a trazione integrale allestiti per interventi di emergenza (la consegna è prevista per aprile 2024), un furgone a trazione integrale attrezzato per i servizi di polizia locale per interventi d’emergenza (consegna prevista luglio 2024), un gruppo elettrogeno e la realizzazione della nuova sala operativa (già operativa) in locali posizionati al primo piano con accesso monitorato. La sala operativa è composta da otto monitor a muro che trasmettono, in condivisione con le altre forze dell’ordine del territorio, le immagini della videosorveglianza cittadina e dei varchi targa così da poter avere il monitoraggio continuo territorio. Per la qualificazione del Corpo della polizia locale sono stati investiti circa 380mila euro con risorse regionali e dell’Unione mentre per la realizzazione dei progetti elencati, nel quinquennio 2020-2025, la cifra si aggira attorno ai 900mila euro.