Giornata della Memoria. Paola Trevisan presenta a Ravenna il suo libro sulla persecuzione di Rom e Sinti durante il fasciscmo
Sabato 27 gennaio sarà presentato a Ravenna il libro “La persecuzione dei Rom e dei Sinti nell’Italia fascista”. Alle ore 17, la Sezione “Natalina Vacchi” dell’ANPI organizza l’evento alla Sala Buzzi, in Viale Berlinguer 11.
L’iniziativa, patrocinata dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, ha luogo nell’ambito delle celebrazioni per il 24° Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale (il 27 gennaio di ogni anno) per commemorare le vittime dell’Olocausto, designata dalle Nazioni Unite nel 2025.
Interverranno l’autrice Paola Trevisan, antropologa e storica dei gruppi Romanì, con al suo attivo diverse ricerche e pubblicazioni sui Rom e i Sinti, e Donatella Ascari, co-fondatrice del Movimento nazionale “Ketane – Insieme – Rom e Sinti per l’Italia”, nonché membro dell’Associazione “Thèm Romanò” di Reggio Emilia.
“Dopo secoli di persecuzioni in tutta Europa i Rom e i Sinti continuarono a essere discriminati e oppressi anche durante il fascismo. La persecuzione si accentuò dopo l’adozione delle leggi razziali anche se esse non erano destinate a loro ma agli ebrei. Poi i regime fascista decise di internarli in appositi campi o di inviarli al confino in luoghi isolati della penisola – ricorda Massimiliano Galanti, presidente della Sezione ANPI -. Tutti abbiamo il dovere di ricordare e di trasmettere la memoria, specie ai più giovani, di ciò che il fascismo e il nazismo sono stati capaci”.
Dopo l’8 settembre 1943, con l’occupazione dell’Italia da parte delle truppe tedesche e la nascita della R.S.I., i repubblichini aiutarono i nazisti a deportare nei lager del Terzo Reich Rom e Sinti italiani.
Con questo convegno la Sezione “Natalina Vacchi” vuole anche ricordare che, dopo l’8 settembre, molti Rom e Sinti, fuggiti dai campi di prigionia e dai luoghi di confino italiani, si unirono alle nascenti bande partigiane e che alcuni di loro morirono per la nostra libertà.

