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Banco BPM a Faenza a fianco di Caritas per sostenere la popolazione colpita dall’alluvione 2023

Dopo la catastrofica alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna (e in parcolare le aree di Faenza e Forlì) nel maggio 2023, Banco BPM ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e sostegno presso i propri correns, riuscendo in dodici mesi a raccogliere a favore delle Caritas dell’Emilia-Romagna quasi 1 milione e 300mila euro, di cui un’importante quota è stata donata direttamente dalla banca e dalle sue fondazioni. Una cifra che ha permesso di avviare una serie di interventi nei territori colpi, con lo scopo innanzitutto di dare una casa alle famiglie gravemente disagiate dall’alluvione, aiutando direttamente oltre 950 nuclei familiari colpi, per un totale di 2.529 persone.

Le iniziative di Faenza

Nella mattnata di lunedì 27 maggio sono sta inaugura due progetti nell’area di Faenza alla presenza delle autorità locali, del Vescovo Monsignor Mario Toso, del direttore di Caritas Italiana don Marco Pagniello, del direttore della Caritas di Faenza don Emanuele Casadio, del delegato regionale delle Caritas Filippo Monari e dei rappresentanti di Banco BPM, il responsabile della Direzione Territoriale Emilia-Adriaca Adelmo Lelli e la responsabile della filiale di Faenza Angela Dall’Olio.

In parcolare:

È stato ristrutturato un appartamento nella Parrocchia di S. Ippolito, di proprietà della Diocesi di FaenzaModigliana, che garantisce l’accoglienza a un nucleo familiare, in fase di identificazione, con particolari fragilità socioeconomiche; alcuni locali appartenenti alla Parrocchia di S. Savino son ostati trasformati in un appartamento abitabile, con lo scopo non solo di rispondere immediatamente alle esigenze abitave dovute all’emergenza alluvione, ma anche di avere, negli anni a seguire, un luogo di accoglienza temporanea in occasione di altre necessità.

A questi si aggiunge anche la partecipazione di Banco BPM alla ristrutturazione di tre appartamenti nella Parrocchia di San Domenico, di proprietà della Diocesi di Faenza-Modigliana, con la conseguente accoglienza di altrettanti nuclei familiari (per complessive nove persone); i lavori inizieranno una volta completato l’iter autorizzativo e quindi al momento gli appartamenti non sono ancora sta completa.

Si tratta, dunque, di soluzioni che hanno la finalità di rispondere funzionalmente alle esigenze abitave di chi ha subito nel corso dell’alluvione gravi danni alle proprie abitazioni e che da circa un anno sta alloggiando, fra notevoli disagi, in sistemazioni di fortuna.

“Ringraziamo Banco BPM che offre la possibilità di rispondere al bisogno abitativo in cui versano molte famiglie della nostra comunità – afferma don Emanuele Casadio, direttore della Caritas diocesana di Faenza Modigliana – La ristrutturazione degli appartamenti permette di aiutare in maniera dignitosa chi ne ha necessità, rappresentando al contempo un segno della grande solidarietà dimostrata verso il nostro territorio. Solidarietà che tanto ha significato per la comunità diocesana, ben più del solo aiuto materiale, dopo l’emergenza vissuta.”

“Banco BPM ha deciso di portare un sostegno concreto alla Caritas dell’Emilia-Romagna, che fin dalla prima ora si è attivata per aiutare le famiglie colpite dall’alluvione – spiega Adelmo Lelli, responsabile della Direzione Territoriale Emilia Adriaca di Banco BPM -. Un intervento che riteniamo particolarmente importante e che è stato reso possibile grazie alla grande generosità dei nostri clienti e dei nostri dipendenti, che non hanno voluto far mancare il loro apporto alla causa. Anche attraverso questo tipo di azioni Banco BPM si rivela banca del territorio, vicina ai cittadini nei momenti di difficoltà e ponendosi al fianco di istituzioni come Caritas, che lavorano instancabilmente per portare soluzioni e alleviare quelle stesse difficoltà”.

Gli altri progetti

Oltre ai tre progetti inaugurati a Faenza va sottolineato come il sostegno di Banco BPM abbia permesso di contribuire ad un fondo istituito dalla Diocesi di Faenza-Modigliana. Questo fondo permette di avviare numerosi interventi sull’intero territorio faentino, come quelli realizzati o in fase di realizzazione presso le Parrocchie di Villanova di Bagnacavallo, Solarolo, Sant’Agata sul Santerno, S. Maria in Boncellino, dell’Unità pastorale di Reda, Bareda e Pì Curleda, S. Agostino, S. Francesco, S. Antonino, S. Maria Maddalena, S. Terenzio e S. Marco. Dopo la rilevazione, l’ascolto dei bisogni e l’individuazione dei destinatari degli aiuti, sono state esaminate quasi 400 richieste, che la Caritas ha sostenuto.

Inoltre, Caritas sostiene un’azione di accompagnamento e formazione rivolta a chi ha incontrato difficoltà nell’accesso al mondo del lavoro attraverso la promozione e il sostegno a progetti di economia sociale, garantendo una copertura economica a tirocini formavi destinati a persone in condizione di fragilità, persone cioè da anni distanti dal mondo del lavoro, con scarse competenze sociali e professionali, ma anche immigrati, generalmente donne, con poca conoscenza della lingua italiana oltre a persone affette da disturbi psichiatrici, dipendenze, oppure vittime di maltrattamenti. L’alluvione ha, purtroppo, avuto un forte impatto sul contesto economico ed occupazionale e perciò questo intervento risulta particolarmente utile.